Venerdì 30 Dicembre 2011

Andreoletti alla famiglia bluceleste
«Noi parte lesa, non molliamo»

Il presidente dell'AlbinoLeffe, Gianfranco Andreoleti, ha scritto una letterà aperta alla famiglia bluceleste in cui invita tutti a non molllare per continuare a vincere insieme e respinge con sdegno le illazioni su una combine a livello di club tra AlbinoLeffe e Piacenza. Ecco la lettera integrale.

«Gentili Soci, cortese sponsor e caro sostenitore, le cronache di questi giorni infliggono duri colpi alla nostra realtà e mi rivolgo a Voi per ribadire la totale estraneità della società U.C. AlbinoLeffe agli atti illeciti in cui la stessa si trova, suo malgrado, coinvolta proprio da persone in cui aveva riposto la propria piena fiducia, e per confermarVi la decisa fermezza che ci impegniamo a mettere in campo al fine di dimostrare l'onestà, la trasparenza e l'impegno che hanno contraddistinto il nostro operato».

«Intendo rassicurare tutti Voi che nel tempo c'avete sostenuto, non solo dal punto di vista economico, ma anche umano, circa la serenità che provo verso l'operato che abbiamo svolto e la nostra intenzione di difendere, altresì, con la massima determinazione il nome dell' U.C. AlbinoLeffe e il Vostro, che ne è legato, la nostra storia ed i nostri tifosi tutti».

«Nei giorni scorsi i nostri legali, cui abbiamo conferito formale incarico, si sono presentati alla Procura della Repubblica di Cremona mettendosi a completa disposizione degli organi inquirenti; stesso passo verrà fatto verso la Procura della Federazione Italiana Giuoco calcio, cui offriamo la massima collaborazione da parte di tutti: società, dirigenti e tesserati».

«I nostri legali hanno il più ampio mandato ad agire in sede penale, civile oltre che sportiva nei confronti di chiunque risulterà aver messo in atto comportamenti che, direttamente o indirettamente, possano recare danno alla società U.C. AlbinoLeffe».

«La missione dell' U.C. AlbinoLeffe è quella di dare la possibilità ai giovani di poter conoscere e vivere le emozioni di uno sport che tutti amiamo, imparando l'importanza dei valori dell'impegno, del sacrificio, della condivisione, del gioco di squadra, del rispetto dell'avversario e delle regole».

«Nella nostra storia, insieme a Voi che avete scelto di entrare a far parte della nostra famiglia condividendo i nostri obiettivi, siamo riusciti a raggiungere traguardi importanti e a confermarci nel tempo, dimostrando di non essere solo una gradita sorpresa ma una bella realtà del panorama calcistico italiano».

«Con il Vostro aiuto, la Vostra fiducia e l'impegno di tutti intendiamo difenderci contro una piaga che affligge il mondo del calcio sporcando in modo indegno il gioco più bello del mondo e minando progetti che portiamo avanti per i nostri ragazzi, per la nostra comunità e per le generazioni future».

«Vogliamo andare avanti insieme e vincere insieme. Colgo l'occasione per rinnovare a Voi e alle persone più care un augurio perché l'anno nuovo porti soddisfazioni e felicità nelle Vostre case e… sul campo. Non molliamo, mai! Gianfranco Andreoletti

P.S. «In merito a quanto riportato dagli organi di stampa in data odierna relativamente alle dichiarazioni del sig. Gervasoni, riferite alle stagioni 2007-08 e 2008-09, non posso che confermare quanto già espresso dall'U.C. AlbinoLeffe con suo comunicato in data 23 dicembre 2011».

«Constato infatti, come evidente, che tali gravissime dichiarazioni riferite agli organi inquirenti della Procura di Cremona confermino, ove siano in futuro supportate da risultanze probatorie ad oggi non note, il ruolo di parte lesa della Società nelle vicende indicate ed evidenzino, altresì sin d'ora, gli ingenti danni subiti dalla società nel corso delle precedenti stagioni sportive».

«In merito al paventato coinvolgimento di dirigenti della Società per la presunta alterazione della gara contro il Piacenza respingo, con sdegno e fermezza a titolo personale e facendomi portavoce a nome anche di tutti i dirigenti dell'U.C. AlbinoLeffe, tali illazioni prive di qualsivoglia riscontro e per le quali provvederemo a tutelarci nelle sedi opportune».

m.sanfilippo

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