Domenica 01 Gennaio 2012

Ora il futuro dell'Atalanta
dipende dal procuratore Palazzi

Ma adesso che succede all'Atalanta? Quando il processo? Quando le sentenze? In questa stagione o nella prossima? In un processo unico con tutte le altre squadre coinvolte o no? Queste sono le domande giuste, ma purtroppo non c'è un interlocutore al quale porle.

Quindi per ora sono destinate a restare senza risposta. Perché l'unica persona in grado di dare anche solo un'indicazione, a riguardo, è Stefano Palazzi, il procuratore della Figc. Ovviamente, però, Palazzi lavora ma non parla.

Venerdì un addetto ai lavori (l'avvocato Grassani) ha ipotizzato i tempi: «al massimo due mesi» per mettere in piedi e chiudere l'inchiesta, in modo da arrivare a un processo entro la fine della stagione. E per fine della stagione si intende la necessità di avere verdetti definitivi - quindi compreso il 3° e ultimo grado del giudizio sportivo (quello del Tnas) - entro il prossimo 20 agosto, così da garantire il regolare avvio dei campionati di A e B 2012-2013.

Con tutte le squadre nella categoria di competenza. Si consideri che il primo filone dell'inchiesta, quello che ci ha portato i sei punti di penalizzazione e coinvolgeva molte meno persone che questa seconda tranche, è partito il 13 giugno (data di consegna degli atti alla procura federale da parte del tribunale di Cremona) e ha portato la sentenza di 2° grado il 19 agosto, 67 giorni dopo.

Ma le motivazioni della seconda sentenza sono arrivate 50 giorni più tardi (il 4 ottobre) e per il Tnas resteremo in ballo almeno sino a fine gennaio. Quindi bisognerà davvero correre, per arrivare a sentenze definitive entro metà agosto.

Ma questo non è tutto. Perché questo secondo filone del Calcioscommesse sta evidenziando che l'Atalanta è in una posizione differente, rispetto alle altre squadre coinvolte. Gira voce, per esempio, che Palazzi potrebbe decidere di fare subito il processo alle gare dell'Atalanta, per arrivare a una sentenza definitiva in fretta.

Ma c'è il problema del Tnas: sarà decisivo aspettare la sentenza definitiva riferita al Piacenza, prima di avviare il processo per le altre due gare. E poi la società potrebbe anche decidere di patteggiare. Non solo. Sarebbe giuridicamente regolare un processo chiuso rapidamente per l'Atalanta e fatto con il rischio di sforare sulla prossima stagione per le altre società? Probabilmente no.

E se si farà un secondo processo con gli stessi tempi per tutti, per l'Atalanta andrebbe benissimo. Ipotizzando che resti anche al Tnas il -6 che abbiamo già recuperato, se Gervasoni ha detto la verità a processo dovrebbero andare anche il Chievo, il Novara, il Lecce. Beh, se l'incidenza sulla classifica sarà equivalente, c'è chi starà comunque peggio di noi.

Ma queste sono ipotesi al momento non suffragate da fatti. Perché tutto dipenderà solo da Palazzi. E qualcosa di più potremo sapere quando - a gennaio, passato l'interrogatorio di Doni davanti al pm (mercoledì 11) - i legali dell'Atalanta quasi sicuramente andranno a chiedere lumi proprio a Palazzi per capire le sue intenzioni. Noi comunque prepariamoci a un primo semestre 2012 senza pace. Buon anno (si fa per dire) a tutti.

Pietro Serina

m.sanfilippo

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