Mercoledì 18 Gennaio 2012

Comark, meglio tardi che mai
Prezioso l'ingaggio di Marino

La corsa ai ripari sul mercato di gennaio della Comark Treviglio, con l'ingaggio di Tommaso Marino, è da salutare in termini positivi. «Meglio tardi che mai» è la rigorosa premessa sull'argomento. Era il giocatore che mancava nell'organico.

Sì, perché se la società trevigliese avesse affidato già in estate a coach Adriano Vertemati l'organico completato da un regista di categoria con punti nelle mani staremmo parlando di una Comark tra le maggiori protagoniste della stagione.

Insomma, il giocatore mancante era proprio l'identikit del non confermato play nonostante l ultimo brillante campionato da lui disputato, sempre, da noi. Provate a immaginare l'intero girone di andata con la coppia Marino-Vitale!

L'esclamativo è d'obbligo perché appropriato. Ma scendiamo dalla pianta e rituffiamoci sul presente. Il sopraggiunto forfait di Vitale (bisogna, comunque, riconoscere alla dirigenza che la trattativa per riportare Marino a casa era iniziata prima dell'infortunio allo stesso Vitale) automaticamente indurrà Vertemati a rigenerare Cazzolato nelle funzioni di guardia.

Ipotizziamo, allora, il nuovo quintetto di specifica affidabilità: Borra, Zanella, Marino, Fabi e Cazzolato. Riconoscendo a quest'ultimo caratteristiche realizzative di rilievo unitamente a quelle di Fabi e di Marino la media-canestri a partita dovrebbe finalmente di colpo aumentare.

Vale la pena ricordare che da qualche tempo la Comark arriva a malapena a toccare magri bottini, difficilmente superiori ai settanta punti. Naturalmente, una volta messe a posto le giocate offensive bisognerà non perdere d'occhio l' altrettanto importante reparto arretrato. Qui chiamiamo in causa, tra gli altri, watusso Jacopo Borra apparso, però, un po' appannato rispetto agli exploit offerti nella prima parte del torneo.

Al tirar delle somme se, contemporaneamente, ritroveremo il pivottone che conosciamo e il «mangiacanestri» Marino di sempre l'obiettivo playoff potrebbe essere razionalmente inseguito. In tal caso il «meglio tardi che mai» andrebbe coniato ad hoc…

Arturo Zambaldo

m.sanfilippo

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