Domenica 12 Febbraio 2012

Autorevole e incisivo dominio:
adesso sotto con Genoa e Novara

Autorevole e incisivo dominio, specie nel primo tempo; un paio di legni colpiti a portiere del tutto battuto e un probabile calcio di rigore non concesso. Nonostante ciò l'Atalanta non ha vinto. Lo 0-0 consola solo visionando la classifica, visto che sulla zona retrocessione si possono vantare ancora 6 lunghezze (7 considerando gli scontri diretti).

Da ritenersi soddisfatti pure per la prestazione agonistica di un collettivo falcidiato da troppe assenze, tra squalifiche e infortuni. Certo, guai se non ci fosse rammarico per l'intera posta in palio gettata al vento.

Pareggiando con un Lecce dalla graduatoria penalizzante non contente salti di gioia. Al termine della sfida, al contrario di Stefano Colantuono, è stato Serse Cosmi a dichiararsi contento del risultato.

Il tecnico leccese ne aveva ben donde dal momento che se un team avrebbe meritato di vincere sarebbe stato, di sicuro, il nostro. Ma si sa che se non si segna non c'è da pretendere di più, sempre che non si subiscano gol.

E', dunque, il caso di riproporre il fatto che se bomber Denis rimane all'asciutto, com'è accaduto con il Lecce, andare in gol diventa, praticamente, impossibile. Un bel handicap questo, non c'è che dire, pensando che abbiamo davanti un prosieguo di campionato di partita in partita sempre più agguerrito.

Ci attendono, nel giro di una settimana, due sfide, il recupero casalingo di mercoledì 15 con il Genoa seguito dalla trasferta di Novara, reduce dal prestigioso e prezioso blitz nientemeno che a Milano, ai danni dell'Inter. l'esigenza di tornare a portare fieno in cascina è inequivocabile.

Manifestare, comunque, ottimismo nei confronti degli atalantini (rientreranno dalla squalifica Consigli e Cigarini e, scusate se è poco) non è fuori luogo. Ci penserà, poi, la verve di Colantuono a ricaricare a dovere le pile nelle prossime 48 ore che separano la gara con i liguri.

A proposito del nostro allenatore, ribadiamo la felice mossa strategica del presidente Antonio Percassi per averlo blindato a Bergamo sino all'estate 2014. Ipotizzare, del resto, che qualche importante club non suoni alla porta dell'abitazione dello stesso allenatore sarebbe oltremodo imprudente.

Arturo Zambaldo

r.clemente

© riproduzione riservata