Venerdì 16 Marzo 2012

Marino: «Non credo a Inter in crisi
Quanto a me, sto bene a Bergamo»

L'Atalanta misurerà le condizioni reali dell'Inter dopo la «ripresina» col Chievo e l'amarezza per l'eliminazione dalla Champions ad opera del Marsiglia. Il ds dei bergamaschi Pierpaolo Marino non si aspetta di ricevere avversari particolarmente appannati o in crisi.

«L'Inter a Verona ha dimostrato di essere in risalita e anche in Champions avrebbe meritato la qualificazione cancellata da un gol rocambolesco sul filo dei supplementari».
«Sarà una partita difficilissima - aggiunge Marino - ma io so che Colantuono non è che regali mai partite e vado allo stadio sereno come a un esame universitario per il quale siamo ben preparati».

Se Moratti dovesse chiederle di ricostruire l'Inter? «Sto bene a Bergamo con Percassi - risponde il dirigente atalantino, ex Napoli - e, ammesso che ci siano e non ci sono, non ascolto altre sirene che possano distrarmi dal mio lavoro in una piazza appassionata e con un presidente super».

Ma quanto sarebbe difficile ricostruire l'Inter? «Ogni piazza in serie A ha le sue difficoltà e le sue problematiche, pensate solo a cosa abbiamo passato quest'anno a Bergamo non è che sia stato semplice».

Si dice che Moratti guardi verso Bergamo anche per Schelotto. «Si - conferma Marino - l'Inter lo sta seguendo, ma Schelotto resta con noi, è un giocatore fondamentale per il nostro gioco».

Pierpaolo Marino, dg dell'Atalanta, ma ex dirigente del Napoli, è comunque particolarmente dispiaciuto per l'eliminazione della squadra di Mazzarri. «Dispiace perchè è una squadra italiana - dice arrivando in Lega per l'assemblea - e poi per l'andamento della partita perchè è stato veramente a un passo dalla qualificazione».

De Laurentiis nei giorni scorsi aveva dato una parte dei meriti al lavoro fatto da Marino. «Io dico sempre che il tempo è galantuomo. Sull'uomo De Laurentiis non è che posso dire ne ho detto in passato qualcosa di male. A me le sue parole fanno piacere, ma io ora devo restare concentrato sull'Atalanta». (ANSA).

a.ceresoli

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