Domenica 15 Aprile 2012

Abete: forse già lunedì la decisione
su quando sarà recuperato il turno

Il recupero della giornata di serie A non giocata per la morte di Piermario Morosini «è una situazione in corso di approfondimento. Ho sentito Berretta, ci sarà un Consiglio direttivo della Lega e si assumerà la decisione che potrebbe arrivare già nella giornata di lunedì». Lo ha sottolineato il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete.

«Sarà la Lega ad assumere la decisione per recuperare questo turno o attraverso uno slittamento o nella scelta di un'altra giornata», aggiunge. «Non è stato presa in considerazione l'ipotesi di far giocare tutto domenica anche per dare un segnale a questo dramma», ha aggiunto ancora Abete.

Quindi, probabilmente sapremo se Atalanta-Chievo, che era in programma domenica, slitterà a domenica prossima con Catania-Atalanta mercoledì 25 o si giocherà mercoledì 25 con Catania-Atalanta confermata per domenica prossima. La prima soluzione garantirebbe maggiore regolarità al campionato.

«Fermando il campionato - sono sempre parole di Abete - pensiamo di aver preso la decisione più giusta dato che si tratta di attimi e minuti. Abbiamo fatto delle riflessioni e in tempo celere siamo arrivati a questa decisione. C'è stato un forte sostegno da parte del presidente del Coni, Gianni Petrucci, un punto di riferimento e una garanzia per il mondo del calcio».

«La Federazione ha preso la decisione in piena autonomia, decisione che maturata da una riflessione, ma sia nel momento del confronto che successivamente non sono emerse delle contrarietà. Riprenderemo la prossima giornata con un minuto di silenzio. Ripartiremo con un ricordo».

Nella conferenza stampa di Abete c'è stato spazio anche per la solidarietà: Saremo vicini alla famiglia di Morosini come hanno dimostrato Aic, Livorno e Lega di serie B (anche l'Udinese si è già attivata in tal senso, ndr). La Figc è presente e ci coordineremo con altri organismi affinché a questo dramma non se ne uniscano altri».

«Il nostro sistema è da tutti valutato all'avanguardia, è il sistema sportivo che garantisce una serie di visite sin dai 12 anni. Questi eventi drammatici sono un'opportunità di ulteriore riflessione ma non commettiamo l'errore di pensare a una situazione di inadeguatezza del nostro sistema» ha specificato Abete.

«Dobbiamo intensificare l'attività di contrasto a questo fenomeno, il 5 aprile abbiamo mandato un questionario a tutti i paesi appartenenti all'Uefa e alla Fifa per affrontare il problema della morte improvvisa («Morte da infarto nel calcio») visto che ha riguardato anche Inghilterra e Spagna. Non abbiamo la bacchetta magica ma stiamo lavorando molto sugli istruttori e tecnici e abbiamo circa 10 mila tecnici che hanno acquisito un riconoscimento dal 118 sul primo e pronto intervento».

m.sanfilippo

© riproduzione riservata