Mercoledì 18 Aprile 2012

Schelotto verso Catania
«Siamo più carichi che mai»

Si avvicina la trasferta di Catania, in programma sabato 21 alle 20.45, e l'Atalanta si ributta con la testa nel campionato dopo la tragica scomparsa di Piermario Morosini, e lo fa attraverso le parole del levriero atalantino, Matias Ezequiel Schelotto.

«Siamo più carichi che mai, perché dopo aver vinto contro il Napoli siamo sempre stati compatti - ha affermato il laterale atalantino -. Dispiace tutto quello che è successo, ma è stato giusto non giocare. Troveremo un Catania che vorrà rifarsi dall'ultima sconfitta. Non pensiamo a loro, ma continuiamo su questa strada, perché manca ancora tanto alla salvezza. Non abbiamo mai pensato di essere la rivelazione, ma di sfruttare ogni occasione buona».

Si parla tanto di Catania come sorpresa del campionato, ma l'Atalanta ha fatto meglio in classifica, non fosse che per quella penalizzazione. «Prima d'iniziare il campionato di noi si parlava solo per il calcioscomesse, ma abbiamo dimostrato di essere forti. Abbiamo più punti del Catania, abbiamo fatto un campionato straordinario, che non s'aspettava nessuno. Non diamo retta a cosa pensano gli altri. Torno a Catania, dove ho vissuto bei momenti. La gente di quella città mi ha apprezzato e continua a farlo e questo mi rende orgoglioso. È una città che ci tiene molto e la squadra va avanti anche con la loro spinta. In casa fanno bene e non sarà facile. Dobbiamo essere tranquilli e continuare a giocare da Atalanta».

Contro il Chievo la presenza del figlio del vento nerazzurro è stata in dubbio per un problema alla schiena. Schelotto ha recuperato e non vede l'ora di tornare in campo contro la sua ex squadra. «Non mi sono mai fermato e ho avuto un calo fisico. Non è facile giocare una partita dietro l'altra dopo poco tempo. Adesso ho recuperato e sono a disposizione del mister. Loro davanti hanno tre giocatori fortissimi come Bergessio, Barrientos e Gomez, tre argentini che hanno la tecnica giusta per fare la differenza».

Uno dei pezzi più prestigiosi del prossimo calciomercato lascia il suo futuro nelle mani dei suoi uomini di fiducia e confida della visita di Lavezzi, attaccante argentino del Napoli. «Due anni fa ero più ansioso di andare in una grande squadra, ma pensavo questo perché ero troppo giovane. Sono maturato molto e adesso le voci di mercato le lascio da parte. Penso solo a fare bene con l'Atalanta e a raggiungere la salvezza. Il mercato lo lascio ai dirigenti e al procuratore che sono più bravi di me. Lavezzi è venuto a trovarmi a casa: era triste della sconfitta del Napoli, ma ci ha fatto i complimenti per la straordinaria stagione che stiamo facendo».

Simone Masper

a.ceresoli

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