Sabato 28 Aprile 2012

Delio Rossi teme l'Atalanta:
«È la vera squadra rivelazione»

L'Atalanta, sua ex squadra dove ha lasciato buoni ricordi e avversaria di domenica, è la vera rivelazione del campionato ed anche per questo, oltre che per ovvii motivi di classifica, Delio Rossi se la giocherà con Jovetic, malgrado sia diffidato.

«Non so cosa succederà domani o contro il Novara alla prossima - le parole del tecnico viola dal ritiro bergamasco -. Non posso preservarlo per altre partite, anche se è diffidato. Per me quella di domani è la partita più importante ora» ha sottolineato Rossi che ha fatto elogi alla squadra di Colantuono mettendo in evidenza le possibili difficoltà che incontrerà la Fiorentina. «Loro sono la vera rivelazione del campionato. Forse dal punto di vista tecnico, logistico e ambientale sarà una delle trasferte più difficili».

Squalificato Boruc, toccherà a Neto giocare dal 1', una responsabilità che secondo Rossi il brasiliano può permettersi di prendersi. «In allenamento vedi le qualità. Per dare un giudizio su un portiere lo devi mettere in porta. Per lui sarà una grande occasione» ha commentato il tecnico viola che analizza la squadra dopo l'exploit di Roma.

«Adesso dal punto di vista fisico non puoi più fare niente, quindi se hai lavorato bene si vede. Io sono fautore del ritiro, personalmente però preferisco addirittura il ritiro dopo la gara rispetto al pre gara. È un modo per recuperare ed accertarsi della condizione fisica della squadra. Ljajic? È sulla strada giusta. Deve focalizzare il suo target professionale».

A Bergamo domani, Rossi si attende una Fiorentina «che giochi con le stesse caratteristiche mostrate a Milano e Roma. Ma anche con le piccole ho visto delle buone prestazioni, qualche volta non accompagnate dal risultato. I giovani in questo momento avvertono meno il peso. Ma in questo momento ho bisogno di tutti. Non ho pregiudizi nei confronti di nessuno».

Rossi al momento vuole parlare poco di futuro. «All'inizio ho detto che non sono un traghettatore. Un allenatore secondo me deve essere valutato sul medio-lungo periodo. Io non voglio essere giudicato per quello che dico ma per quello che faccio. Mancano ancora quattro giornate alla fine, quindi siamo ancora tutti sotto esame, allenatore compreso. Parlare di futuro ora è inutile, il futuro lo costruiamo anche con la partita di domani. Poi col quadro finale faremo le valutazioni. Però io stesso sono un dipendente, quindi anche il mio futuro e i giudizi su di me posso cambiare».

m.sanfilippo

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