Sabato 05 Maggio 2012

Crisi: dopo la Foppa, i Lions
Lanciato un appello ai tifosi

Quanto costano fama e tradizione? Forse troppo, in momenti di crisi, che negli ultimi tempi sta avvolgendo il mondo dello sport e alcune delle sue squadre simbolo. Delle difficoltà della Foppapedretti si sa tutto, ma nel frattempo è scattato l'allarme relativo ad un'altra istituzione del mondo sportivo bergamasco, cioè i Lions di football americano, il team europeo più forte di sempre.

Viste le crescenti difficoltà economiche, la società ha deciso di chiedere aiuto direttamente al proprio pubblico: nelle prossime due partite interne (13 maggio e 3 giugno) si domanderà agli spettatori una piccola donazione, a discrezione personale, che si aggiri sui 5 euro. Una goccia in un oceano, ma neanche troppo, considerando l'elevato numero di sostenitori (oltre cinquecento) che stanno riempiendo gli spalti dell'impianto di Azzano San Paolo nella stagione in corso, normalmente a entrata libera.

«Sostieni i Lions Bergamo, sostieni la passione», si legge a chiare lettere sul volantino già in circolazione, che poi apre il tiro su eventuali idee di sponsorizzazione. «In questo momento siamo in attesa: trovando presto uno sponsor, potremo metterci a lavorare in anticipo per la prossima stagione», riflette il presidente Aldo Guarnone.

Già lo scorso anno, per motivi economici, il club dei dodici scudetti aveva rinunciato alla massima serie ripartendo da un gradino più in basso, tornando poi nell'Olimpo dalla porta principale: la scorsa estate, le prospettive sembravano essere migliori (da lì, infatti, la scelta di «rischiare» il ritorno in Ifl) e, invece, oggi, i vecchi fantasmi tornano a fare capolino. I motivi non sono scontati: la crisi c'è, d'accordo, e ciò significa oneri crescenti e meno voglia di investire da parte delle aziende. Ma sono gli stessi costi gestionali di una squadra di football ad essere superiori alla media degli altri sport: il roster dei Lions, tanto per intenderci, comprende più di cinquanta giocatori.

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m.sanfilippo

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