Sabato 05 Maggio 2012

Giro d'Italia: occhio alla musica
La consolle parla bergamasco

Fare il dj è sempre stata una passione che ha coltivato con tenacia e che gli sta fruttando grandi soddisfazioni. Marco Cavallo, 38 anni, originario di Treviglio e ora residente a Cene con moglie e due figli, sarà uno dei dj ufficiali che seguono per Radio 101 il Giro d'Italia.

Dalla prima tappa italiana, a Verona mercoledì, fino a Milano il 27 maggio, il dj seguirà i ciclisti e si occuperà della musica e dell'intrattenimento del «podio firme», area dove sostano i ciclisti prima della partenza, e la zona dell'«open village».

Tappa dopo tappa, il bergamasco intratterrà il pubblico, scegliendo la musica del momento in programmazione su Radio 101. «La scaletta è tutta da definire - spiega -: questo è un periodo di transizione per la musica leggera e punteremo sul pop, alla ricerca dei nuovi tormentoni della stagione».

E poi musica anni 70, 80 e 90: «Faremo ballare e divertire la gente - continua il dj -. Quello del Giro è un target mirato: giovani e famiglie». Un'esperienza impegnativa per Marco, che nella vita fa anche un altro lavoro: «Sono da 19 anni soccorritore per l'Associazione volontari del Pronto Soccorso di Vimercate - rivela -, e questo impiego che si basa su turni di lavoro mi ha sempre permesso di coltivare anche la passione per la musica».

Che ha portato avanti fin da ragazzo: «Prima facevo solo lo speaker nei locali: ricordo le prime serate al XX Secolo, al Number One e al Bobadilla». Poi la radio: «A Radio Pianeta, di Cividate, nel 2006 - ricorda -. Conducevo un programma dal titolo "Due ore da cavallo" il sabato pomeriggio, tra musica, gossip e musica pop».

Poi una parentesi come opinionista a Radio Italia Network nel 2008 e nel 2009 la sua carriera prende il volo con l'incontro con Max Benzoni: «Era direttore di Radio Loco a Clusone - spiega Marco - e mi ha chiamato per un programma del sabato all'insegna della dance».

Qui Marco resta fino lo scorso anno per poi passare a Radio Ponte, dove trasmette tutti i giorni alle 3 del pomeriggio. E il programma non poteva che chiamarsi «Pomeriggio da cavallo»: «Come non sfruttare il mio soprannome - sorride Marco -: il mio vero cognome è Testa, ma ai tempi di Radio Pianeta mi dicevano tutti che ero "matto come un cavallo" e per scherzo è nato il nome d'arte».

Ora da Ponte il dj parte per il Giro mentre a luglio si occuperà del Motor Party di Clusone. E la voglia di mettersi in gioco è tanta: «Con entusiasmo, soprattutto al Giro, seguitissimo in Italia e nella Bergamasca: tappa dopo tappa la terra orobica sarà con me». Ma senza il nostro tipico accento: «I corsi di dizione lo hanno camuffato, ma si sente. E poi tra gli speaker l'accento della propria terra è diventato un segno distintivo: si pensi al successo di Fabio Volo. Del resto chi è troppo perfetto non ha nulla da dire».

Fabiana Tinaglia

m.sanfilippo

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