Atalanta, scampato il pericolo
per i tifosi è tempo di sognare

L'euforia per il definitivo scampato pericolo di ritrovarci con un'altra pesante zavorra va, via via, fisiologicamente metabolizzandosi. Pare già tempo di guardare avanti. E i supporter nerazzurri sperano in una campagna acquisti importante.

Atalanta, scampato il pericolo per i tifosi è tempo di sognare

L'euforia per il definitivo scampato pericolo di ritrovarci con un'altra pesante zavorra va, via via, fisiologicamente metabolizzandosi. Pare, insomma, già tempo di guardare avanti. I supporter nerazzurri non tralasciano di tracciare un identikit sulla squadra da allineare ai nastri di partenza del prossimo campionato e relativi obiettivi.

Ha un bel daffare lo stratega di mercato e direttore generale di fresca nomina, Pierpaolo Marino, a invitare il popolo atalantino alla pazienza e, al tempo stesso, a ricordare che opererà secondo la lunghezza della gamba.

Si sa, invece, che le attese di qualsiasi tifoso, spesso e volentieri, sforano dalla doverosa razionalità della dirigenza, rigorosamente concentrata su programmazioni, bilanci e quant'altro.

Il brillante e, sotto certi versi insperato percorso dell'Atalanta, nella passata stagione sportiva, incita per di più ad andare oltre all'abituale salvezza, risultato comunque da sottoscrivere a bocce ferme specie se se si rivive attentamente il film dell'ultra centenaria storia del club orobico.

I 52 punti collezionati, con pieno merito sul campo, sono con orgoglio il caso di ricordarlo, ci hanno fatto sfiorare addirittura il ritorno, a distanza di “secoli”, in Europa.

Fuori luogo, allora, sarebbe dare un affrettato calcio a sogni di rinnovata grandezza? L'ingresso in società della famiglia Percassi ci ha regalato, in rapida successione, un incontrastato salto di categoria e, come sottolineato, l'ultimo campionato non esente da record.

Se tanto dà tanto, perché non aggrapparsi a ulteriori ambizioni? D'altro canto i rumors parlano, in maniera palpabile, di un Marino impegnato alla ricerca di rinforzi o quanto meno di pedine in grado di sostituire il paio appetito da società che vanno per la maggiore.

Concludendo: sino al momento della notizia dell'accettabile verdetto proveniente dalla stanza dei bottoni della capitale la tifoseria si era chiusa intimorita, prevedendo il peggio, ma poi di botto ha reagito coniugando fiducia e ottimismo che ci sentiamo di appoggiare con gli interessi.
Arturo Zambaldo

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