Domenica 01 Luglio 2012

Cigarini, un no anche al Milan
Doni: contratto scaduto venerdì

L'indiscrezione del venerdì sera non solo ha trovato conferme sabato, ma si è rafforzata. Cigarini resterà a Bergamo. Al 99 per cento l'Atalanta riuscirà ad avere anche nella prossima stagione il suo cervello di centrocampo. La strategia di Marino che si è fatto forte della volontà del giocatore si è rivelata vincente sotto tutti i punti di vista.

Il Napoli alla fine ha ceduto e si è detto disponibile a cedere il giocatore alle condizioni preferite dall'Atalanta, cioè prestito con diritto di riscatto. L'incontro decisivo c'è stato venerdì e le parti hanno trovato un'intesa di massima. Ora l'Atalanta deve accordarsi con il giocatore per il contratto: è chiaro che Cigarini dovrà rinunciare a qualcosa, ma il ragazzo ha già dimostrato di non farne una questione economica, come dimostrano le sue scelte in questi ultimi giorni.

Alla fine infatti ha prevalso la volontà del giocatore che ha sempre dichiarato di voler restare a Bergamo. Ed è stato di parola, praticamente rifiutando tutti i trasferimenti che gli sono stati proposti. Una presa di posizione che di fatto ha messo il Napoli con le spalle al muro, visto che rischiava di trovarsi in organico un giocatore che è risaputo non rientrare nei piani di Mazzarri.

I partenopei l'avevano offerto alla Fiorentina, ma nei giorni scorsi era spuntata anche l'ipotesi Milan. Ma il Ciga è rimasto fermo sulle sue idee: meglio un campionato da protagonista a Bergamo che un ruolo secondario nel Milan. Scartata anche l'ipotesi Rubin Kazan: in Russia avrebbe guadagnato sicuramente molto di più, ma l'ipotesi di andare a vivere in un posto così lontano non era certo allettante.

Intanto da oggi Doni non è più a tutti gli effetti un giocatore dell'Atalanta. Il suo contratto è scaduto ieri. Doni è rimasto legato all'Atalanta per undici stagioni: dal 1998 al 2003 e dal 2006 al 2012. La sua storia a Bergamo si conclude dopo 103 gol in 297 partite di campionato, 112 gol in 323 partite totali, capocannoniere assoluto della storia atalantina. Come è finita però è una storia tristemente nota.

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m.sanfilippo

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