Mercoledì 16 Gennaio 2013

Il «prolungamento» di Colantuono
sponsorizzato dallo stesso Marino

E' il caso che si mettano il cuore in pace coloro che dubitano sull'unità d'intenti tra Pierpaolo Marino e Stefano Colantuono. A fugare ogni dubbio è la sostenibile notizia secondo la quale è stato proprio Marino il fautore del prolungamento del contratto, fino al giugno 2016, al tecnico di Anzio.

In altre parole, a caldeggiare in maniera forte, ad Antonio Percassi la permanenza per altri quattro anni di Colantuono, alla guida degli atalantini è stato appunto Marino. Altro particolare significativo è che, ancora il presidente, pochi mesi or sono aveva blindato sino al 2017 lo stesso Marino. Uno più uno, si sa, fa due.

Con queste importanti e sotto certi versi inedite rivelazioni (visto che la materia trattata è il calcio), prima si è voluto blindare a Zingonia un dirigente a cui spettano ampi poteri operativi, poi, ecco in rapida successione la conferma di Colantuono a scadenza alquanto lunga. Un inequivocabile messaggio per ufficializzare il riconoscimento incondizionato nei confronti del direttore generale e dell'allenatore.

Del resto se la squadra nerazzurra sta creando i presupposti per bissare il brillante campionato scorso è perché la coppia citata, nei rispettivi ruoli, sta portando avanti in maniera positiva i programmi predisposti nel tempo dalla società.

Altro aspetto non trascurabile, sulla validità del duplice accordo raggiunto, va letto come un megafonare, senza mezzi termini, ad altri club di serie A non certo di fascia modesta l'inamovibilità dei personaggi in questione. Perché, allora, non ricordare le attendibili voci di un interessamento del Napoli su Colantuono, in sostituzione del partente Mazzarri?

Arturo Zambaldo

a.ceresoli

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