Giovedì 24 Gennaio 2013

La metamorfosi di Moralez
resta davvero incomprensibile

«Moralez resta con noi». Lo ha affermato, con doni decisi e chiari, Pierpaolo Marino a Zingonia al termine della presentazione alla stampa di Igor Budan, di nuovo in maglia nerazzurra. Se lo avesse assicurato in estate ci sarebbe stata unanimità di soddisfazione da parte dei supporter.

A distanza di pochi mesi, però, a causa del rendimento a intermittenza del trequartista argentino è sopraggiunta una corrente di pensiero secondo la quale l'eventuale cessione del trequartista argentino, nel mercato invernale, sarebbe addirittura auspicabile.

A cambiare, di colpo, l'ampia considerazione su Moralez è il suo recente rendimento a intermittenza. Del resto, specie nelle ultime esibizioni, Moralez sembra la copia sbiadita di quel giocatore abile negli appoggi, nelle penetrazioni in area avversaria, negli sguscianti sganci dal centrocampo in su e, di tanto in tanto, in grado di farsi pure notare nelle vesti di bomber (sei le reti totalizzate nel passato campionato).

Né si può dire che mister Colantuono non gli stia dando fiducia, di questi tempi, visto il numero delle presenze sul rettangolo di gioco. Andare alla ricerca delle ragioni del palpabile scadimento di condizione è tutt'altro che facile. Essendo, poi, alla sua seconda stagione sportiva in Italia dovrebbe, invece, usufruirne parecchio per ciò che riguarda l'ambientamento e quant'altro.

Una metamorfosi la sua, pressoché incomprensibile. A risentire del non indifferente problema è il connazionale Denis, a sua volta giù di tono, in particolare in zona gol. E domenica, a Bergamo, c'è l'attesa sfida con il Milan. E' probabile che Colantuono si affiderà ancora a Moralez in copia, sempre, con Denis. Se Moralez ricorderà quello applaudito nel passato torneo metterà, in ogni caso, subito a tacere i critici del momento. Con tanti ringraziamenti, anche, da Denis che ritroverà di nuovo il compagno ad hoc.

Arturo Zambaldo

a.ceresoli

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