Giovedì 21 Febbraio 2013

Stendardo: «Ci riscatteremo
chi vale emerge si nelle difficoltà»

All'Atalanta store di Oriocenter è toccato al difensore nerazzurro Guglielmo Stendardo ricevere il premio di «Men of the month», la tradizionale targa per il giocatore atalantino migliore del mese, votato dagli stessi tifosi bergamaschi.

Per il difensore campano si tratta del giusto riconoscimento per un mese positivo per lui, un po' meno per l'Atalanta, che si è poi prolungato anche nel mese di febbraio, ad eccezione della vittoria di Palermo. «Ringrazio i tifosi che mi hanno votato, la società che mi ha riportato ai livelli migliori, anche se ho ancora tanto da dimostrare - ha affermato Willi Stendardo -. Deve essere un punto d'arrivo e non di partenza. È un momento particolare, perché domenica abbiamo fatto una gara al di sotto delle aspettative: dimentichiamocela perché ci attende un avversario forte».

«Dobbiamo stare tutti uniti e la società ha dato un importante segnale con la presenza del presidente e della dirigenza martedì e anche nella giornata di oggi. Sono in questi momenti di difficoltà che si vedono gli uomini: la squadra ha cambiato tanto e non è facile adattarsi in una nuova realtà, anche se a Bergamo è più facile».

Certo che riscattarsi contro la Roma (domenica 24 febbraio alle 15 al Comunale) non appare tra le imprese più facili, ma il carattere pazzerello dei giallorossi, le squalifiche di Totti e De Rossi, il problema campo e meteo potrebbero essere incognite a favore dei nerazzurri.

«Vogliamo riscattare la prestazione di Torino. La Roma ha un collettivo importante, dove emergono giocatori di qualità come Lamela e Osvaldo, nonostante le assenze di De Rossi e Totti. Forse era meglio avere Zeman in panchina visti i risultati, ma non dimentichiamo la loro forza: adesso difendono diversamente e sarà una partita difficile. Prometto il massimo impegno, siamo l'Atalanta, sappiamo che dobbiamo lottare ed insieme a me lo faranno anche i miei compagni».

Dopo la Roma ci saranno due match fondamentali per i nerazzurri in chiave salvezza, contro Siena e Pescara, partite nelle quali potrebbe decidersi il destino della formazione di Colantuono. «È assurdo fare calcoli adesso, ma il presidente ha ragione e anche io sono d'accordo: vincere una delle tre partite e pareggiare le altre due, tenendo contro che incontriamo due concorrenti, sarebbe un importante passo avanti per la salvezza. Ci aspettano 13 finali, se le pensiamo così potremo raggiungere il nostro obiettivo».

Simone Masper

m.sanfilippo

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