Lunedì 18 Marzo 2013

Mazzoleni, le polemiche continuano
La Figc leggerà le carte e valuterà

La Figc leggerà le carte e valuterà. Il direttore generale della Figc, Antonello Valentini, ospite di Radio Anch'Io Sport, commenta l'iniziativa del presidente del Pescara contro l'arbitro Mazzoleni per un episodio avvenuto durante l'intervallo («bisogna parlare bene in settimana», avrebbe detto il direttore di gara ai dirigenti abruzzesi che lamentavano la non concessione di un rigore).

«Non è la prima volta che succede una cosa del genere - ricorda Valentini -. Io ho visto quello che ha visto chi stava davanti alla tv. Il Pescara ha diritto di presentare il suo esposto, che però non è ancora stato depositato. Io non posso interferire nella vicenda e so che il ds del Pescara dopo la partita ha messo a verbale le sue dichiarazioni ai funzionari della Procura federale. Bisogna comunque sentire anche la campana di Mazzoleni e degli arbitri, perchè poi nel giudizio finale le cose a volte sono andate diversamente da come sono state presentate. È vero che possono esserci scivoloni, gaffes, incidenti, e non mi riferisco a ieri, ma negli ultimi tre anni sono salite in maniera esagerata le espulsioni di gente della panchina: siamo già a 61 quest'anno contro le 45 di tutto l'anno precedete e le 28 del campionato prima ancora».

Ospite di Radio Uno anche il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, che torna sull' episodio contestato a fine primo tempo: «Gli abbiamo chiesto solo come non avesse potuto vedere quel rigore - ricostruisce Sebastiani - Bastava che ci avesse detto "non l'ho visto" e finiva lì, invece ha detto che se ne avesse dato uno così contro di noi avremmo protestato per una settimana, aggiungendo che "si deve imparare a parlare meglio in settimana"».

«E pensare che pochi giorni prima in occasione del sorteggio lo avevo definto uno dei migliori - ha spiegato ancora il presidente del Pescara -. In settimana avevo detto che nelle ultime due giornate eravamo stati danneggiati da decisioni non favorevoli, ma senza offendere nessuno. Abbiamo fatto l'esposto perchè c'erano anche gli uomini della Procura».(ANSA).

a.ceresoli

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