Domenica 05 Maggio 2013

Un'Atalanta troppo scialba
Il traguardo è comunque vicino

Smentiti ancora una volta coloro che avevano ipotizzato la suddivisione dei punti tra atalantini e ducali. Il verdetto dal campo ha, invece, sentenziato la vittoria del Parma, per di più con indiscutibile merito. Del resto l'Atalanta scialba vista allo stadio Tardini non poteva che uscire a testa bassa.

Si può pensare a un approccio alla gara non adeguato? Solo in tal modo si potrebbe in qualche modo accettare la prestazione sottotono offerta, praticamente, dell'intero collettivo. Il passivo di due gol è stato, peraltro, limitato da un paio di interventi provvidenziali di Andrea Consigli.

Certo, sull'1-0 c'è stata la traversa colpita da Denis, ma ciò non deve rappresentare alcun alibi. A Parma si è avvertita la mancanza di una adeguata spalla a Denis. Per non girarci attorno, l'assenza dello squalificato Livaja ha avuto un enorme peso nel reparto offensivo.

Lacune anche a centrocampo perché da Cigarini, contro i suoi ex campagni, non si sono avuti quegli acuti sovente evidenziati dal metronomo nerazzurri durante le due annate a Bergamo. C'è chi sostiene che i nerazzurri siano entrati in campo pensando allo scontro di mercoledì sera contro l'ormai scudettata Juventus.

Ma anche questo, se fosse vero, non deve costituire un'attenuante. Arduo salvare qualche nerazzurro dal marasma generale. Per fortuna la classifica non ne ha minimamente risentito, anche in virtù dei risultati negativi delle formazioni coinvolte nella zona rossa.

Quota quaranta (quella da tutti indicata per la salvezza aritmetica) non è ancora stata raggiunta, ma, da almeno un paio di mesi sosteniamo che l'Atalanta è virtualmente sicura di ripresentarsi a settembre per il terzo anno consecutivo in serie A. E questo è quello che conta in assoluto. O no?

Arturo Zambaldo

m.sanfilippo

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