50 anni dopo Wembley
la Regione premia il Milan

Il presidente di Regione Lombardia ha attribuito martedì sera una speciale benemerenza regionale all'Associazione Calcio Milan, nel 50° anniversario della conquista della prima Coppa dei Campioni, avvenuta nello stadio di Wembley, a Londra, il 22 maggio 1963.

Il presidente di Regione Lombardia ha attribuito martedì sera una speciale benemerenza regionale all'Associazione Calcio Milan, nel 50° anniversario della conquista della prima Coppa dei Campioni, avvenuta nello stadio di Wembley, a Londra, il 22 maggio 1963. Alla società di via Turati è stata consegnata una scultura in bronzo realizzata dall'artista Arnaldo Pomodoro. Per tutti i giocatori di Wembley
'63 una medaglia-ricordo.

CELEBRIAMO ECCELLENZA DI MILANO - "Noi vogliamo celebrare le eccellenze di Milano. E questa squadra lo è: i campioni, i successi, i riconoscimenti che il Milan ha portato in città" ha detto il presidente della Regione nel suo intervento prima della consegna della benemerenza. "Questa semplice ma significativa cerimonia - ha proseguito - viene dal cuore. E' dedicata ai campioni di allora, a quelli che non ci sono più, e a quelli di oggi. Ma, soprattutto, è dedicata ai valori dello sport. Questa per me è la cosa più importante".

SPORT: LEALTÀ E ONESTÀ - Il governatore ha ricordato che a volte lo sport "è legato a modelli di comportamento che condizionano i giovani non sempre in maniera positiva. Noi, come Regione Lombardia, - ha sottolineato - vogliamo legare lo sport a valori importanti, come la lealtà nei comportamenti e l'onestà. Per questo ho voluto conferire l'incarico di fare l'assessore a un grande sportivo, che ha vinto diverse medaglie olimpiche e che incarna benissimo, in Regione e non solo, questi principi".
"Valori che - ha proseguito il presidente - sicuramente erano degli undici che nel 1963 combatterono e vinsero la Coppa dei Campioni".

MOLTI I RICORDI DI QUEI GIORNI - All'evento, tenutosi all'ultimo piano di Palazzo Lombardia, erano presenti molti volti noti del Milan di ieri e di oggi. Diversi titolari della formazione del '63, come José Altafini, Gianni Rivera, Cesare Maldini, ma anche 'bandiere' della società, come capitan Franco Baresi. Nei ricordi dei protagonisti dell'impresa contro il Benfica, anche le 'scuse' che l'autore della doppietta nella finale ha voluto rivolgere all'amico e collega 'golden boy'. "Approfitto di questa occasione - ha detto Altafini -, per scusarmi con Gianni Rivera. Il mio secondo goal l'ho segnato rubandogli la palla. Se avesse proseguito lui, avrebbe scartato anche il portiere e segnato a porta vuota". L'ex attaccante rossonero, scherzando, ha subito replicato: "Non devi scusarti, José, avresti dovuto farlo solo se non segnavi".

UNA FINALE ENTRATA NELLA STORIA - Il Milan si laureò campione d'Europa battendo il più forte Benfica di tutti i tempi.
L'undici portoghese era arrivato in finale per la terza volta consecutiva, dopo aver vinto le precedenti edizioni della coppa a Berna (3 a 2 contro il Barcellona) e ad Amsterdam, in rimontata, sul Real Madrid, per 5-3, con una doppietta di Eusebio. Il match del '63 non venne dato in diretta tv, i tifosi dovettero seguire l'evento attraverso la radiocronaca di Nicolò Carosio. In svantaggio dal 19° minuto (diagonale rasoterra destro di Eusebio alle spalle del numero uno rossonero Giorgio Ghezzi), il Milan riuscì a recuperare con un secondo tempo ad alta intensità agonistica. Al 58° goal di José Altafini, che, raccogliendo la palla respinta da un difensore dopo un potente tiro di Mario David, riuscì a infilare la palla alle spalle del portiere in maglia rossa, Costa Pereira, con un destro chirurgico. Al 70° il raddoppio, sempre firmato da Altafini, su
passaggio di Gianni Rivera.   

PRIMO DI UNA SERIE DI SUCCESSI PER IL CALCIO MILANESE - Il 22 maggio '63 il Milan spezzò l'egemonia iberica sulla Coppa dei Campioni. Fu infatti la prima squadra italiana ad aggiudicarsi il prestigioso trofeo, dopo 5 vittorie del Real Madrid e 2 del Benfica, inaugurando una stagione di successi per il calcio milanese, proseguita nei due anni successivi dall'Fc Internazionale Milano, che vinse la Coppa dei Campioni nel 1964 e nel 1965, diventando la prima formazione del Belpaese a essersi aggiudicata la competizione fra i più forti club d'Europa per due volte di fila. (Ln)

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