Lunedì 17 Agosto 2009

Indice di sportività: Bergamo 48ª
La salva soltanto la bicicletta

La Bergamasca occupa il 48° posto (sui 103 complessivi) nella classifica finale delle «Olimpiadi delle province» stilata dal quotidiano Il Sole-24 Ore, e pubblicata sull'edizione in edicola lunedì 17 agosto. La graduatoria, in estrema sintesi, è riferita all'indice di sportività di ciascuna provincia, calcolata su una serie di 40 indicatori, tra i quali il numero di società, le presenze nei campionati e i risultati ottenuti nel 2008 rappresentano quelli maggiori. Al primo posto c'è Livorno con 663,1 punti. Bergamo ne ha 404,8 ed è in discesa rispetto alla classifica del 2007.

Il piazzamento migliore Bergamo lo raggiunge nella classifica relativa al ciclismo dilettanti dove si piazza al terzo posto, preceduta da Treviso e da Pistoia, al primo posto.

Nella classiica del calcio, la Bergamasca occupa il 7° con 685 punti, preceduta da Udine (1.000), Genova (875) Firenze (865), Ascoli Piceno (850),  Siena (786) e Pisa (690).

Graduatoria per gli altri sport di squadra, guidata da Parma con 1.000 punti, Bergamo è al 70° posto con 162 punti, mentre in quelli per i grandi sport individuali risale al 10° posto con 566 punti (contro i 1.000 di Trento che guida classifica).

Negli altri sport individuali, Bergamo piomba al 97° posto con 180 punti, contro i 1.000 di Trieste, capoclassifica. La classifica sport e società vede Bergamo al 77° posto, con 430 punti contro i 1.000 di Aosta, che guida la graduatoria.

Guarda qui tutta la classifica

La nota metodologica de Il Sole-24 Ore - «Numero di società, presenze nei campionati e risultati ottenuti nel 2008: come lo scorso anno, sono questi gli elementi più significativi che concorrono – sintetizzati in 40 indicatori – alla definizione del ranking provinciale dello sport nello scorso anno. Ai fini della classifica sono stati presi in considerazione anche fattori di natura sociale, economica e organizzativa collegati all’attività sportiva agonistica (i tesserati amatoriali, lo sport dei bambini, gli iscritti e i laureati alle facoltà di scienze motorie, le società sportive per i disabili, la spesa per le manifestazioni sportive, le palestre e i campi da golf, strutture rappresentative di uno sport che raccoglie consensi e una nuova utenza, attento all’ambiente e "attrattivo" per il turismo). Al centenario del Giro d’Italia è riservato un indicatore finalizzato a misurare il rapporto tra il territorio e la corsa più amata dagli sportivi. Il 2008 è stato anno olimpico: da molte città e località sono partiti atleti azzurri; il loro censimento ha permesso di misurare le province più olimpiche (a Pechino, ma pure a Torino 2006 per non penalizzare le discipline invernali). Fra le novità anche la capacità dei territori di ospitare gli incontri di alcune squadre nazionali e di attrarre grandi manifestazioni internazionali, in primo luogo Mondiali e Olimpiadi. Per le 29 discipline (o raggruppamenti di sport) e per gli altri 11 fattori è stato calcolato il peso percentuale a livello provinciale dei valori considerati (numero di società, ranking, livello di diffusione eccetera), peso rapportato a quello – sempre in termini percentuali – della popolazione di ogni provincia nel 2008: il risultato rappresenta l’indice della diffusione quali-quantitativa di ogni singola disciplina/fattore sportivo nelle 103 province. In una fase successiva le diverse discipline e i relativi indici sono stati raggruppati in cinque grandi aree sportive:

a.ceresoli

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