Addio Gigi Marone, fu un’icona
del calcio nostrano dei tempi d’oro

Se è vero, come dice un proverbio africano, che quando muore un anziano è come se bruciasse una biblioteca, da ieri il calcio provinciale bergamasco è molto più povero: Gigi Marone, uno dei suoi profondi conoscitori, non c’è più.

A 83 anni, dopo una lunga malattia, si è spento uno dei personaggi più epici del nostro football, capace di attraversare tre epoche, ricoprendo tutti ruoli possibili e immaginabili. Giocatore e allenatore? Lui sapeva cosa significava (aveva pure il patentino da mister). Direttore sportivo e presidente? Ci era passato, ai tempi in cui a Boccaleone – il suo quartiere – si buttavano i germogli della Virescit dei Ghisleni.

Il suo nome, però, rimarrà legato in primis ai ruggenti anni 70-80 delle Tv locali, quando a Bergamo (e non solo) fu il primissimo a portare sul piccolo schermo i talk show con il football pane e salame protagonista: «Il Processo di Biscardi ancora non c’era, e lui era già operativo – ricorda Sergio Villa, direttore di rete di Bergamo Tv (con cui Marone collaborò sino dai tempi di TeleOrobica) –. Si inventò una trasmissione, “La trottola”, che durò una dozzina di anni: pochi sono riusciti a fare da trait d’union fra le società come lui». Abilissimo in campo organizzativo (per anni fu tra i promotori, in Borgo Palazzo, di tornei notturni estivi in cui giocavano fior di professionisti), tra le sue creature anche il Mercatino del calcio provinciale, prima a Dalmine e sino a una decina di anni fa ad Azzano San Paolo.

Lì, la sua storia si è intrecciata anche con quella di Beppe Nicoli, consigliere della Dir. Sport: «Siamo tutti un po’ più poveri, perdiamo un amico e una persona con il sorriso – le parole di Nicoli –. Come associazione lo avevamo premiato un paio di anni fa: doveroso per come si era speso in un mondo di cui era collezionista sterminato». Gigi Marone lascia la moglie Maria Rosa, tre fratelli (Virgilio, Franco e Francesca) e i nipoti. La salma è composta nella camera mortuaria del ricovero Primavera di Albano Sant’Alessandro, i funerali si svolgeranno giovedì alle 10,30 al Cimitero di Bergamo. Chi più chi meno, molti nel mondo dell’informazione gli devono qualcosa. Buon viaggio Gigi: e da lassù dacci un’imbeccata sulla prossima fusione.n 

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