Agostini fa le carte alla MotoGp
«Lotta a tre, ma ci sia rispetto»

Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e Marc Marquez hanno vinto complessivamente 18 Mondiali. Giacomo Agostini, da solo, è arrivato a quota 15. Interrogarlo sulla stagione alle porte è doveroso.

Chi è il favorito? «L’uomo da battere è sempre il campione del mondo in carica, quindi Jorge Lorenzo. Però il campionato se lo giocano in tre: Lorenzo, Valentino e Marquez».

Nei test la Honda è sembrata indietro? «In questo momento la Yamaha si è dimostrata la più pronta, ma la Honda sta lavorando. Le prove vengono fatte per capire dove si può migliorare e quindi sono convinto che anche la Honda sarà molto vicina al via del campionato».

Ci saranno strascichi per il finale della scorsa stagione? «Non c’è nulla da fare, è successo quel che è successo, inutile attribuire colpe. Adesso bisogna pensare al nuovo campionato. Direi che queste cose vanno messe da parte. È ufficiale che grande amicizia tra i piloti non ci sia ma questo lo sapevamo già anche prima. Ognuno cercherà di vincere, speriamo in una grande battaglia. Come ho sempre detto, in questo mestiere, come in altri, l’amicizia non c’è e non ci sarà mai. L’importante è che ci sia rispetto».

Che campionato ci aspetta?«Un campionato di sicuro bello, emozionante e divertente. Sono tutti vicini e anche la Suzuki è migliorata molto. È stata la sorpresa dei test, almeno sul giro singolo, poi bisognerà vederla in gara».

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