Martedì 03 Dicembre 2013

Ammenda per Atalanta e Roma

E la Juve paga per i tifosi baby

I tifosi dell’Atalanta con le sagome dei carri armati

Ammenda di 5.000 euro alla Juventus per i cori dei giovani tifosi di domenica nel corso del match contro l’Udinese. Lo ha deciso il Giudice sportivo della serie A Gianpaolo Tosel esaminando le gare dell’ultimo turno. La società bianconera paga «per avere suoi (giovanissimi...) sostenitori rivolto ripetutamente a un calciatore della squadra avversaria un coro ingiurioso».

Il Giudice ha inflitto due turni di stop a Jankovic (Verona), espulso ieri nel match contro la Fiorentina, «per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già

diffidato (quarta sanzione); per avere commesso un intervento

falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da

rete».

Un turno a Sorensen (Bologna), Barrientos, Tachtsidis

(Catania), Britos (Napoli), Cacciatore (Verona), Cigarini

(Atalanta) e Matuzalem (Genoa). Tra Verona e Atalanta, avversarie domenica, per ora vincono gli scaligeri 2-1, ma soltanto nel computo, oltretutto negativo, dei giocatori squalificati.

Tra le società, ammende anche a Roma (15.000 euro), Atalanta (10.000 euro), Parma (10.000 euro), Lazio (5.000 euro), Cagliari, Verona (3.000 euro), Cagliari (2.000 euro). Ecco le motivazioni relative ad Atalanta-Roma.

Ammenda di 15 mila euro alla Roma per avere suoi sostenitori, al 6’ e 45’ del secondo tempo, lanciato nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria tre bengala, senza conseguenze lesive; entità della sanzione attenuata ex art. 14 comma 5 in relazione all’art. 13 comma 1 lettere a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’ordine a fini preventivi e di vigilanza.

Ammenda di 10 mila euro: all’Atalanta per avere suoi sostenitori, al 6’ del secondo tempo, lanciato nel recinto di giuoco un bengala; per avere inoltre, al 5’ del primo tempo, rivolto ai sostenitori della squadra avversaria un coro insultante; entità della sanzione attenuata ex art. 14 comma 5 in relazione all’art. 13 comma 1 lettere a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’ordine a fini preventivi e di vigilanza.

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