Giovane arbitro muore tragicamente I colleghi in campo con il lutto al braccio
Loris Azzaro (Foto by Facebook)

Giovane arbitro muore tragicamente
I colleghi in campo con il lutto al braccio

Tutti gli arbitri di ogni ordine e grado in tutta Italia, scenderanno in campo listati a lutto per onorare il collega Loris Azzaro, 25 anni, morto tragicamente in un incidente stradale mentre si recava al campo.

Arbitri con il lutto al braccio sabato e domenica nelle partite di calcio di tutte le categorie. Lo ha deciso il Presidente dell’Aia Marcello Nicchi per ricordare il giovane fischietto Loris Azzaro, della sezione di Aosta, tragicamente morto sabato 15 febbraio a causa di un incidente stradale.

Secondo quanto reso noto dall’Aia, «Azzaro, giovane arbitro della Cai, allievo agente di polizia, stava raggiungendo, in macchina, l’aeroporto. Da lì sarebbe partito per la sede della gara. Come migliaia di arbitri fanno ogni settimana. Un tragico incidente, alle sei del mattino, lo ha portato via ai suoi cari e a tutti noi. Non c’è altro da aggiungere, se non l’amarezza e il dolore di una giovane vita spezzata, mentre inseguiva un sogno». Su disposizione di Nicchi, in accordo con il Presidente della Figc Gabriele Gravina, tutti gli arbitri di tutte le categorie, impiegati nel fine settimana, scenderanno in campo indossando il lutto al braccio.

Il giovane era alla guida di una Jeep Renegade che ha urtato il guardrail. Nell’incidente, avvenuto intorno alle 6 all’altezza di Volpiano, sono rimasti coinvolti altri due mezzi: i conducenti hanno riportato ferite non gravi. Il giovane, figlio del comandante della stazione carabinieri di Aosta, frequentava la scuola per agenti di polizia ad Alessandria. Era un arbitro di calcio che dalla scorsa estate era stato promosso a livello nazionale. Domenica avrebbe dovuto arbitrare una partita del campionato di Eccellenza in Basilicata.

«Aveva solo 25 anni e la passione per l’arbitraggio. Loris, un giovane arbitro della Cai, allievo agente della polizia di Stato, stava raggiungendo, in macchina, l’aeroporto. Da lì sarebbe partito per la sede della gara – informa l’Aia –. Come migliaia di arbitri fanno ogni settimana. Un tragico incidente, alle sei del mattino, lo ha portato via ai suoi cari e a tutti noi. Non c’è altro da aggiungere, se non l’amarezza e il dolore di una giovane vita spezzata, mentre inseguiva un sogno. Il presidente dell’Aia Marcello Nicchi e il vice Narciso Pisacreta, insieme ai componenti del Comitato nazionale, al responsabile della Cai Andrea Gervasoni e alla Commissione e agli arbitri Cai, anche a nome di tutti gli arbitri italiani, esprimono alla famiglia di Loris Azzaro e ai colleghi di Aosta, profondo cordoglio e vicinanza».


© RIPRODUZIONE RISERVATA