Atalanta, 8-9 punti per la salvezza
Ma nell’attesa, serve programmazione

C’è chi storce il naso nel vedere l’Atalanta dalla parte destra, o se si preferisce in quella meno nobile della classifica.

Non apparteniamo al gruppo. Vero che, potendo scegliere, tutti preferirebbero essere il più in alto possibile. Ma un conto è trovarsi invischiati nella zona ad alto rischio, un altro trovarsi in 11ª posizione, come nel caso dell’Atalanta: il che vorrebbe dire la quinta permanenza consecutiva in serie A. Vi sembra poco? Provate a farvi raccontare da chi ha i capelli bianchi le sofferenze patite in passato nel trovare i nerazzurri spesso e volentieri nelle zone basse della classifica....

Naturalmente non sono mancate, nell’ultra centenaria storia del club orobico grandi soddisfazioni: esperienze europee in testa. Quelle che tanta nostalgia hanno lasciato nei cuori dei tifosi. Del resto, anche dopo un paio di mesi dall’inizio di questo campionato, vista la serie di buoni risultati, la maggioranza dei supporter (e sottovoce dirigenza e giocatori) un pensierino alla Europa League se l’era fatto, sfidando anche ogni sorta di scaramanzia.

Ma torniamo ai giorni nostri. Di problemi di salvezza, a nostro avviso, non se ne vedono. I 27 punti in fienile parlano in maniera eloquente. Sì, perché a quota 35-36 si rimane nella massima divisione. L’equivalente, quindi, di altri 8-9 punti da mettere in saccoccia nei rimanenti 16 turni: un obiettivo decisamente alla portata. Da qui la necessità di sfruttare al meglio la seconda parte della stagione, cominciando magari a dare un’ attenta occhiata ad una programmazione intesa nel più ampio senso del termine.

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