Atalanta, Gasp alla vigilia del Genoa
«Ognuno si gioca il posto, senza promossi o bocciati»

L’allenatore nerazzurro ha parlato dopo l’ultimo allenamento a Zingonia.

Un ottimo test in vista dell’esordio in Champions League a Zagabria: per rendere in coppa dobbiamo innanzitutto far bene in campionato». Alla vigilia della partita del cuore col Genoa, Gian Piero Gasperini non dribbla l’argomento clou: «La sosta per le nazionali ha separato il rodaggio delle prime due giornate dal tour de force di 7 partite in 22 giorni sui due fronti - osserva l’allenatore dell’Atalanta -. Dobbiamo solo iniziare a giocare: aspettiamo questo momento da quando abbiamo iniziato ad allenarci ai primi di luglio». Anche i rossoblù sono un tema particolarmente scottante, e non solo per il passato del Gasp: «Marassi è un campo difficile. Ma fin qui, visto che anche per la prossima gara interna il nostro stadio è Parma, a casa nostra non abbiamo mai giocato - riflette il grande ex di turno -. Non è un alibi: la sfida richiede la determinazione e la concentrazione giuste.

Il Genoa ha iniziato molto bene col pareggio a Roma e battendo la Fiorentina. Ha evidenziato una certa qualità di gioco recuperando anche il favore dei suoi tifosi». L’allenatore atalantino deve registrare la difesa (5 gol subìti in 2 partite): «Dobbiamo stare all’erta sugli episodi: nei primi due turni, giocati bene, li abbiamo patiti e se con la Spal c’era riuscita la rimonta sotto di due col Torino ci siamo fatti contro-rimontare. Il campanello d’allarme per Toloi e Palomino (flessori, ndr) è rientrato, a loro è legato l’ultimo dubbio: Kjaer non è pronto, ha iniziato ad allenarsi in settimana e richiede un adeguamento tattico». Restano in lizza Djimsiti e Masiello, con una possibile sorpresa: «Ibañez in allenamento fa vedere buone cose, prima o poi dovrà avere una chance. Il problema è che adesso tutte le partite contano». Inserimento dei nuovi e turnover sono altri punti interrogativi: «Arana, essendo un esterno e giocando quindi a un solo binario, avrà tempi meno lunghi di Kjaer: l’ho già gettato in mischia col Torino per dare il cambio a Gosens - riflette Gasperini -. In attacco siamo in quattro (Gomez, Ilicic, Zapata e Muriel, ndr) più Barrow che è rimasto come quinto: tutti insieme non possono giocare, di volta in volta conteranno la condizione, l’occasione e l’avversario. Ho un organico sufficiente per le alternative e le soluzioni».

Il paragone con la scorsa stagione è inevitabile: «Alla fine arrivammo a primavera con i soliti 13 a ruotare più i portieri. Adesso, avendo gli impegni ravvicinati che allora non avevamo (fuori nei preliminari di Europa League ad agosto, ndr), ciascuno si gioca il posto, senza promossi o bocciati: col Torino ha giocato Pasalic perché stava facendo bene, non perché Freuler fosse in difficoltà». Ancora, sulla logica dell’alternanza: «Impossibile programmare i cambi a tavolino, si tratterebbe di fare l’indovino - chiude il Gasp -. Se, per dire, giochi sabato sera col Sassuolo (28 settembre), rientri alle due del mattino e il martedì (1 ottobre) ospiti lo Shakhtar a Milano, come fai a stabilire chi e quando recupererà?».

Torna “TuttoAtalanta-diretta stadio” suBergamo Tv. Ci si collega a partire dalle 11,30 fino alle 15,30. Il conduttore Fabrizio Pirola intratterrà in studio gli ex giocatori nerazzurri Giorgio Magnocavallo e Paolo Rossi. A Carlo Canavesi il ruolo di telecronista della sfida tra l’Atalanta e il Genoa in programma alle 12,30. Prima della partita dallo stadio Marassi di Genova interverranno Matteo Desanctis e Arturo Zambaldo. Altro collegamento con i due giornalisti de l’Eco di Bergamo e di Bergamo Tv nell’intervallo e al termine della gara, sempre dal capoluogo ligure. Poi le conferenze stampa dell’allenatore nerazzurro Gian Piero Gasperini e del Genoa Aurelio Andreazzoli. Telecamere, inoltre, al Ristorante Le stagioni, di Orio al Serio, con Elisa Cucchi e il patron Diego Zanchi e il presidente dell’Associazione nazionale allenatori sezioni di Bergamo e Lecco, Massimo Ruggeri.

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