Sabato 31 Maggio 2014

Atalanta, giusta la caccia al vice Denis

Ma come la mettiamo in difesa?

Giusto parlare, come si usa di questi tempi, degli ipotetici movimenti in entrata e in uscita per immaginare quello che sarà l’attacco atalantino della prossima stagione sportiva. Poco o niente, invece, si sussurra sul reparto difensivo.

E dire che non mancano certo argomenti di palpabile spessore. Oggi come oggi, infatti, tre dei quattro titolari centrali per un motivo o per l’altro hanno scarse probabilità di rivestire la maglia nerazzurra alla ripresa degli allenamenti di metà luglio.

Elenchiamoli in ordine alfabetico: Benalouane, Lucchini e Yepes. Il primo, ufficialmente, è già di ritorno al Parma che ne detiene la comproprietà con diritto di riscatto. Lucchini è sì tuttora sotto contratto ma in più di una occasione ha arricciato il naso di fronte ad un utilizzo a intermittenza.

Infine, al capitano della nazionale colombiana, non difettano richieste nel Paese di origine. Insomma si tratta di situazioni piuttosto ingarbugliate che necessitano di essere affrontate o meglio risolte in tempi ragionevolmente brevi.

Ma non è finita qui. Chi si sente, poi, di escludere al cento per cento pure la partenza di Consigli, la passata estate al centro di trattative sfumate unicamente per il divario tra domanda e offerta in tema di euro? Pare che il paio di club che avevano allora bussato concretamente alla porta di Zingonia si siano ripresentati addirittura con maggiore convinzione. Non a caso il naturale sostituto di Consigli, il promettente Sportiello, è stato tenuto sotto stretta attenzione in proiezione futura, lungo il campionato, da Stefano Colantuono non da uno qualunque.

Da tenere, contemporaneamente, conto del rientro per fine prestito di Capelli che da gennaio a Cesena si è regalato fior di prestazioni dimostrando in tal modo di aver inequivocabilmente, dato un calcio ai postumi del doppio gravoso infortunio accusato nelle file dell’Atalanta. Sempre, tra gli arrivi, le voci di un ritorno a Bergamo del laziale Biava non vengono smentite da chi dovrebbe. Al tirar delle somme per lo stratega del mercato Pierpaolo Marino di lavoro ce n’è in abbondanza e non solo per trovare l’ideale vice Denis o per piazzare al meglio l’appetibilissimo Bonaventura.

Arturo Zambaldo

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