Atalanta, difficile trasferta a Torino Papu in forse: «Da capitano deve reagire»

Atalanta, difficile trasferta a Torino
Papu in forse: «Da capitano deve reagire»

Recupero di lusso, l’Atalanta va a far visita alla Juventus allo Stadium di Torino, una missione quasi impossibile.

Recupero di lusso, l’Atalanta va a far visita alla Juventus allo Stadium di Torino, una missione quasi impossibile. Alle 18, mercoledì 14 marzo, potremmo vedere una formazione diversa rispetto a Bologna in casa nerazzurra: alla vigilia della rifinitura e della lista dei convocati in forse c’è il capitano Papu Gomez per un problema muscolare, al quale il tecnico ha rivolto parole di conforto.

«Il Papu ha avuto episodi determinanti, come il palo di Coppa Italia o il gol mancato con il Borussia – ha affermato Gasperini –. Avesse segnato lì oggi parleremmo di un Papu straordinario, queste cose pesano sul giudizio. Domenica ha avuto un po’ di calo di testa, è il capitano, non può avere il morale a terra. Si può sbagliare, capita anche ai grandi, ma adesso bisogna reagire e prepararsi alla volata: non ci sono pressioni, nessuno ce l’ha messo l’obiettivo Europa, falliamo solo se lasciamo qualcosa d’intentato».

La curiosità della stampa nazionale è tutta per la sfida Juventus- Napoli in ottica 1° posto, ma mister Gasperini parla chiaro, una risposta in anticipo a chi in ogni caso nelle vicinanze del Vesuvio non perde occasione per fare sentire le proprie lamentele. «La Juve è la più forte, il merito che il campionato sia ancora aperto è del Napoli che si può giocare ancora lo Scudetto. Capisco di dover tenere il campionato aperto, ma giochiamo per noi, è il nostro unico interesse, cercare di fare punti dove non li fa nessuno, per la nostra classifica, non ci siamo mai scansati con nessuno, questo ci deve essere riconosciuto».

Caldara è ancora in dubbio, nessun problema per il «testa de coccio» de Roon, in dubbio anche Rizzo e Bastoni. «Non è il momento migliore giocarla in mezzo a due trasferte. Bologna ci dà morale, ha migliorato la classifica, ma anche loro hanno il morale a mille per essere tornati in vetta, se riuscissimo a fare risultato sarebbe qualcosa di meraviglioso per arrivare ancora più vicino alle nostre rivali. C ’è una battaglia incredibile, si è riaccesa la lotta per non retrocedere e tutti sono nella mischia, per l’Europa ci sarà battaglia, manca ancora tanto, ma è il momento dove possiamo rientrare. A Torino non finisce 0-0, almeno un gol lo fanno e quindi noi dovremmo essere bravi a fare altrettanto».

Sulla panchina juventina troverà Allegri, nella rosa bianconera Dybala di cui ha visto l’arrivo a Palermo. «Fu bravo Zamparini a puntare su di lui quando era già un talento, ma molto giovane, aveva 18 anni. Io e Allegri abbiamo in comune mister Galeone, conosciuto ai tempi del Pescara: ci ha influenzato nel cercare il risultato, indipendentemente da tutto, quel Pescara non era di vertice, ma abbiamo ottenuto risultati brillanti anche contro grandi squadre. A vita a Bergamo? Provengo da una famiglia longeva, ma un contratto di 30 anni mi sembra eccessivo, andiamo avanti un pezzo per volta».


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