Colombo, Tuttocuoio e... casa L’ex atalantino e un cuore da papà

Colombo, Tuttocuoio e... casa
L’ex atalantino e un cuore da papà

Ricordate Corrado Colombo? Era una grande promessa nerazzurra. Ora a 36 anni gioca in Toscana, e ha incontrato un terribile marcatore: la figlia.

I tifosi atalantini lo ricorderanno soprattutto per la pazzesca rovesciata sul campo della Juventus in Coppa Italia. Era il 9 gennaio 2002, e l’attaccante portò in vantaggio i nerazzurri al Delle Alpi con una rete incredibile. Poi i bianconeri vinsero 4-2 e al ritorno la vittoria nerazzurra per 2-1 si rivelò purtroppo vana, ma quel gesto tecnico è rimasto negli occhi di molti, e va rivisto a tutti i costi.

Ora Colombo, classe 1979 gioca nel Tuttocuoio, squadra toscana di Lega Pro, con base a Ponte di Egola, frazione di San Miniato (Pisa). Nel suo curriculum tante squadre: Pistoiese, Inter, Torino, Sampdoria, Piacenza, Livorno, Ascoli, Brescia, Spezia, Pisa, Bari, Verona e dal 2011 il Tuttocuoio. Che alla vigilia dei 36 anni (li farà ad agosto) poteva rappresentare l’ultimo approdo della sua carriera di attaccante.

E invece Colombo segna ancora, eccome se segna: è già a quota 5 reti, e su di lui si sono posati gli sguardi di diverse squadre di serie B, in primis l’Entella Chiavari e soprattutto il Trapani. E se di fronte alla richiesta ligure l’attaccante era rimasto un attimo freddino, quella siciliana l’ha fatto barcollare, eccome. Anche perché accompagnata da una congrua offerta economica. Ma sulla strada per Trapani, Colombo ha trovato un arcigno difensore, la figlia che è scoppiata in lacrime di fronte all’ipotesi di lasciare Pistoia (dove abita) e le amicizie per andarsene in Sicilia. Morale, Colombo ha ringraziato e detto no. Cuore di papà.

Campionato 2001-2002, duello Colombo-Nesta

Campionato 2001-2002, duello Colombo-Nesta

O affari di famiglia, perché su Colombo c’è un gustoso aneddoto di quando ad inizio anni ’90 arrivò nel vivaio atalantino: nell’accordo per il passaggio del ragazzotto milanese c’erano anche due biglietti di tribuna centrale per tutto il tempo in cui sarebbe stato in prima squadra. Richiesta del papà.


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