Cori razzisti, cambia la procedura Squadre via al secondo richiamo

Cori razzisti, cambia la procedura
Squadre via al secondo richiamo

Cambia la procedura per la sospensione temporanea delle partite in caso di cori razzisti.

Lo ha stabilito il consiglio federale della Figc riducendo da tre a due i passaggi (squadre al centro del campo e al secondo episodio squadre negli spogliatoi) fermo restando che l’autorità competente per la sospensione delle partite sarà sempre il responsabile per l’ordine pubblico.

La polemica sui cori razzisti è scoppiata inizialmente prima di Atalanta-Napoli, soprattutto dopo le dichiarazioni dell’allenatore azzurro Carlo Ancelotti. I tifosi atalantini si comportarono in modo impeccabile, come rilevò lo stesso Ancelotti a fine gara: «Abbiamo giocato in un ambiente bello, con pubblico corretto, e questo mi fa piacere. Il pubblico di Bergamo è stato sportivo ed esemplare, un esempio di civiltà». Il tema tornò d’attualità poche settimane dopo in occasione di Inter-Napoli quando i tifosi interisti intonarono cori contro Koulibaly.


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