Goggia ferma fino a gennaio per la frattura «Go Sofia go»: l’abbraccio di Bergamo

Goggia ferma fino a gennaio per la frattura
«Go Sofia go»: l’abbraccio di Bergamo

Il bel messaggio di un’altra campionessa di sci bergamasca, Lara Magoni: «Per te non ci sono ostacoli, sei una donna coraggiosa».

Brutta tegola sullo sci azzurro che per due-tre mesi dovrà fare a meno della sua punta di diamante, Sofia Goggia. L’olimpionica di discesa, infortunatasi venerdì 19 ottobre in allenamento a Hintertux, in Austria, in vista dell’avvio di stagione il prossimo week end a Soelden, ha visto purtroppo confermate le paure della vigilia dopo il controllo effettuato sabato mattina alla Commissione medica della Fisi: frattura del malleolo peroneale destro e gamba ingessata. L’azzurra salterà la prima parte della stagione e tornerà in pista solamente nel 2019.

La campionessa olimpica in carica di discesa, fa sapere la Fisi, «ritornerà in pista nel mese di gennaio», saltando così la prima parte della stagione. «Sono dispiaciuta per questo incidente di percorso - le parole di Sofia appena conosciuta la diagnosi -, chiaramente mi costringe a ridimensionare un po’ gli obiettivi per i quali mi ero mossa finora, è un discorso che riguarda più il periodo a breve termine che a lungo termine. Chiaramente non è una situazione facile, però è un infortunio abbastanza semplice nel senso che necessito solamente di rispettare i tempi di guarigione biologici dell’osso, devo essere brava a muoverlo un pochino per non far stare ferma completamente la caviglia. Avrò cinque giorni di stop completo in cui cerco di programmare al meglio la riabilitazione, cercherò di guarire nel miglior modo possibile e nel tempo giusto, dovrò avere un fisico perfetto quando rimetterò gli scarponi».

E tanti i messaggi di incoraggiamento e vicinanza per la sciatrice bergamasca che ha regalato tantissime emozioni e che ha conquistato l’anno scorso la medaglia olimpica più preziosa a Pyeongchang e poi, 21 giorni dopo, la coppa del mondo di discesa libera, 16 anni dopo Isolde Kostner. Tra gli altri quello di un’altra campionessa dello sci orobico che nella sua carriera purtroppo ha vissuto anche gravi infortuni, Lara Magoni, oggi assessore regionale al Turismo.

«Sofia ti stimo. La tua grinta, la tua capacità di affrontare gli ostacoli ti ha resa vincente. Non sono state le tue vittorie ad avvicinarmi a te ma ciò che sei stata capace di fare ogni qualvolta ti sei trovata con le spalle al muro. Ho gioito per i tuoi splendidi traguardi e anche oggi ci hai dato un grande insegnamento che mi ha emozionata: hai scelto di prendere “il toro per le corna” anziché cedere alla compassione. Sarebbe stato più facile gridare alla sfiga! Sofia, mi sarebbe piaciuto averti avuta come compagna di squadra certa che avrei raccolto ad ogni risveglio una splendida sfida! Leggere del tuo infortunio mi aveva gelato il sangue, poi “ti ho letta” e ho pensato che non avresti mai vinto tutto ciò che hai vinto, se non avessi avuto dentro di te questo inimitabile talento coraggioso. Sofia credo di poterti manifestare la stima di tutti coloro che come me non hanno mai smesso di credere che non esista ostacolo per chi crede nel futuro! Grazie Sofia per questo splendido regalo, un regalo che spero raccolgano coloro che piangendosi addosso sperano nel miracolo. Il vero miracolo siamo noi! Sofia, non vedo l’ora di rivederti al cancelletto di partenza... Più forte che mai! Go Go Sofia».


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