Gasp: «Siamo in grande compagnia, tante squadre lottano per il quarto posto»

Gasp: «Siamo in grande compagnia,
tante squadre lottano per il quarto posto»

Gasperini a fine partita soddisfatto della prestazione. Stiamo prendendo fiducia.

«Siamo in grande compagnia: ci sono tante squadre che possono lottare per l’Europa League o addirittura per il quarto posto, che vale la Champions. È un campionato molto bello: non ricordo un campionato così equilibrato e con tante squadre in pochi punti. Non ricordo una classifica così corta da tanto tempo; a noi va bene così. Abbiamo una squadra in costante crescita, con diversi giocatori con grandi margini di miglioramento». Lo ha detto, ai microfoni di Sky Sport, al termine di Udinese-Atalanta, il tecnico degli orobici, Gian Piero Gasperini.

«Zapata? Sta attraversando da un po' un momento molto positivo, anche nelle ultime uscite aveva fatto bene. Ha trovato la condizione ottimale e ora ha ritrovato anche i gol: per noi può essere un valore aggiunto», ha spiegato ancora Gasperini.

Serie A TIM 2018-19 giornata 15 udinese - atalanta gasperini gian piero

Serie A TIM 2018-19 giornata 15 udinese - atalanta gasperini gian piero
(Foto by Magni Paolo Foto)

«Quest’anno abbiamo fatto sempre ottime prestazioni , anche quando i risultati non sono arrivati. Semmai in alcune occasioni siamo stati un po' lenti ma abbiamo sempre cercato di manovrare e di gestire il gioco. Abbiamo avuto diversi infortuni, soprattutto in difesa: ora stiamo recuperando tutti. Abbiamo fatto fatica a trovare l’erede di Kurtic e Cristante; poi abbiamo trovato questa situazione di gioco più offensiva con Ilicic, o Rigoni, e Gomez a sostegno del ritrovato Zapata», ha affermato poi il tecnico dell’Atalanta.

«Ci conosciamo bene qui. Con alcuni siamo a Bergamo da qualche anno. C’è un’ossatura solida con De Roon, Freuler, Gomez, Ilicic, Toloi, Palomino e Masiello. Attacchiamo in tanti? Abbiamo preso tanta fiducia ultimamente e anche quando i miei difensori si spingono troppo in avanti io non intendo frenarli», ha concluso Gasperini.


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