Giovedì 03 Luglio 2014

I grandi occhioni di Eva Mori:

non vedo l’ora di giocare nella Foppa

Eva Mori

«Non vedo l’ora di sfruttare la meravigliosa opportunità di giocare nel campionato italiano contro e con grandi giocatrici!» I grandi occhioni e i lunghi capelli biondi brillano. Sarà la luce riflessa dall’entusiamo che Eva Mori prova solo all’idea di arrivare a vestire la maglia della Foppapedretti.

Palleggiatrice, slovena, vive a Kamnik, alta 186 centimetri, nata il 13 marzo 1996, ci parla un po’ di sé. Si presenta e si racconta contando i giorni che la separano dal suo arrivo in Italia, a Bergamo, fronte PalaNorda, in maglia Foppapedretti.

«Ho iniziato a giocare a pallavolo quando avevo nove anni, nella mia città, Kanal ob Soci. Mio nonno è stato il mio primo allenatore e mia madre dopo di lui».

La pallavolo un vizio di famiglia, scritta nel destino. Alla cabina di regia è invece arrivata dopo... «Non sono sempre stata un’alzatrice: nelle selezioni giovanili sono stata anche schiacciatrice, ma poi mia madre, Patricija Bukovec che ha un passato da giocatrice nella ex Yugoslavia, decise di allenarmi al palleggio, perché vedeva in me tecnica e potenziale per cambiare ruolo. Pensava che sarebbe stata la cosa migliore per me e aveva ragione! Questo ruolo è perfetto per me, perché mi piace guidare il gioco e essere il “mastermind” dietro tutte le azioni».

Le tue vittorie? «Con il Calcit ho vinto per due volte il campionato di pallavolo mittel-europeo Mevza e la Coppa nazionale. Lo scorso anno, con le mie compagne, abbiamo conquistato il primo posto alle Olimpiadi giovanili di Utrecht e abbiamo partecipato al Mondiale in Thailandia. Sono stata anche votata miglior palleggiatrice al Campionato europeo in Serbia e Montenegro nel 2013, dove ci siamo piazzate al sesto posto».

E ora l’Italia! «Sono eccitata all’idea di arrivare a vestire la maglia della Foppapedretti. Penso sia una grande opportunità per me per fare un grande passo nella pallavolo dei “grandi”. Bergamo è il posto giusto: sono rimasta in contatto con il Volley Bergamo negli ultimi tre anni, una società con una grande tradizione di vittorie a grandi livelli, ha partecipato alle più importanti competizioni nel mondo, ma è anche abituata a lavorare con le atlete più giovani. Per questo non ho avuto dubbi ad accettare la proposta del club».

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