Il «Bravo papà» consegnato ad Hateboer e a Pasalic

Il riconoscimento I duecento soci dell’Atalanta Club Valgandino erano rimasti al «Bravo Papà 2019», interrotto poi per il Covid. A tre anni di distanza riecco il premio, celebrato martedì al ristorante «da Leone» di Vertova.

Il «Bravo papà» consegnato ad Hateboer e a Pasalic
Hateboer mostra il premio

Il riconoscimento era stato consegnato ad Hateboer e Pasalic, diventati genitori rispettivamente di James e di Luka, il pomeriggio precedente al Centro Bortolotti di Zingonia.

Durante la serata è stata trasmessa la registrazione tra gli applausi dei numerosi presenti. Commosso Pasalic, che nel ringraziare il presidente della sezione seriana Enzo Conti e il vice Gian Battista Gherardi ha detto «non scorderò mai questo momento: il premio mi ricorderà la gioia provata per la nascita del mio bimbo». «Al di là del sostegno alla squadra -ha puntualizzato il presidente del club Conti - nella vita e nello sport gli aspetti umani rimangono prioritari: per questo il “bravo papà» assume un significato del tutto singolare». Vale la pena sottolineare che il «Bravo Papà» viene assegnato dal 1984 senza interruzioni, fino alla pandemia.

Particolarmente gradita la visita al club degli ex atalantini Daniele Filisetti e Luigino Pasciullo. Ed è intervenuto pure l’ex amministratore dell’Atalanta, Aldo Piceni, iscritto al Club sin dalla costituzione.

Durante il simposio si è svolta una lotteria il cui ricavato verrà devoluto ai profughi dell’Ucraina. Perché il Club Valgandino, da oltre 40 anni tra i fiori all’occhiello del Centro Coordinamento Amici dell’Atalanta, da sempre è promotore di diverse manifestazioni di carattere sociale, benefico e ricreativo.

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