Venerdì 20 Giugno 2014

La Remer riparte dal colpo Turel

Comark, si tratta per Alessandri

Filippo Alessandri in azione
(Foto by Zanetti Foto)

Prima operazione di mercato in casa Remer mentre alla Comark si punta sul «colpaccio» legato ad Alessandri. Procediamo con ordine. L’acquisto del club trevigliese è Mirco Turel, guardia di 20 anni, la passata stagione (da gennaio in poi) al Torrevento Bari, squadra retrocessa dalla terza divisione nazionale. Si tratta di un giovane di buone prospettive dotato di una discreta potenzialità offensiva oltre che di un adeguato agonismo.

La Remer crede fortemente sulla definitiva maturazione del giocatore tanto da averne acquisito il cartellino a tutti gli effetti. A questo punto non resta che rimanere in attesa di altri arrivi decisamente più consistenti o se si preferisce di maggior carisma e di immediato rendimento. Al riguardo ci sarà da sostituire Kristovic che con ogni probabilità non rimarrà.

Richieste stanno giungendo per il triplista Carnovali messosi particolarmente in luce nel passato torneo il cui maggior utilizzo sul parquet era stato invocato da più parti. Difficilmente rimarrà watusso Borra. Oggi come oggi certi di rivestire la casacca sono Marino e Rossi, ovvero le pedine di indubbio spicco dell’intero organico. Da aggiungere che pure il secondo straniero Kyzlink non cambierà squadra.

Sul diciottenne talentuoso Flaccadori, in prova al blasonato Varese, si dovranno aspettare le decisioni della dirigenza locale. Quanto al citato Alessandri, reduce da un campionato coi fiocchi, sono in corso avanzate trattative con i «cugini» della Comark. Il direttore sportivo Sergio Zonca vorrebbe stringere i tempi per consegnargli la regia nella squadra in corso di allestimento. Sempre sul marcato, potrebbe tornare a Bergamo il pivot veneto Chiarello da avvicendare, così, all’americano Masper. A proposito di quest’ultimo non trascurabili gli interessamenti da parte del Lissone e del Crema anche se il presidente della Comark, Massimo Lentsch sembra fiducioso sulla permanenza del pivottone.

Arturo Zambaldo

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