La tattica, le storie, le persone Corner comincia, racconteremo l’Atalanta

La tattica, le storie, le persone
Corner comincia, racconteremo l’Atalanta

Il motore è acceso. La prima la ingraniamo mercoledì, e se state leggendo queste righe su Corner, al computer o allo smartphone, significa che la marcia è partita per davvero.

Corner era un’idea, e non aveva nemmeno un nome. Il nome è arrivato quasi per ultimo, un lampo dopo mille riflessioni. L’idea era semplice, e insieme complessa: proporre ai lettori qualcosa di nuovo, di diverso, di alta qualità, per informarsi, leggere, rilassarsi e magari emozionarsi sull’Atalanta.

Dice: con tutto quello che c’è attorno all’Atalanta, cosa ci sarà mai di così nuovo? È per questo che l’idea era impegnativa, da mettere in pratica. Ci siamo presi tutto il tempo necessario per provare a non deludere. Per essere veramente «nuovi», per alzare davvero la qualità, per sperimentare un prodotto che non c’era prima, un linguaggio che sarà «dentro» l’Atalanta con uno stile impegnativo e leggero allo stesso tempo. Approfondimento, storie, qualche sorriso quando ci vorrà.

Corner è, anzitutto, un esperimento. Perché chiederà ai lettori un piccolo contributo economico, per poter essere letto. Piccolo, magari piccolissimo, a seconda delle tasche. Ma anche questo è parte dell’esperimento: in Italia ci stanno provando in pochi, e la differenza di Corner è che non mette in vendita contenuti che prima erano gratuiti, o contenuti già proposti su altri media, giornale di carta in primis. Corner si propone con contenuti originali, pensati per questo contenitore.

Fanno eccezione soltanto alcuni articoli e le pagelle di Pietro Serina, che dal giornale di carta saranno a disposizione anche dei lettori di Corner. Tutto il resto sarà esclusiva degli abbonati di Corner. Il resto, ma cosa? Anzitutto, la match analysis. Gianluca Besana guiderà i lettori attraverso questo strumento nuovo di approfondimento – quasi di studio – delle partite. I numeri, e tutto ciò che i numeri possono spiegare, saranno tradotti in tattica, in dinamiche, in tendenze.

Tutto questo per aggiungere comprensione alla partita, per capirla di più e meglio, quando possibile anche attraverso le azioni ricostruite e analizzate in video. Capita che un gol preso o subito abbia un’origine «lontana» dal momento culminante: andremo alla ricerca di queste origini, come faceva Glenn Stromberg nella sua celeberrima moviola a TuttoAtalanta.

La match analysis è uno strumento prezioso perché aiuta a capire le partite già giocate, ma anche a seguire meglio le partite in tempo reale. A «riconoscere» tattiche e movimenti. Vedrete: funziona. A proposito di Glenn: c’è anche lui. Come già abbiamo annunciato, il capitano sarà l’inviato in Europa di Corner, e racconterà quel che vede sui migliori campi della Champions e della Premier League.

E poi tanta lettura. Editoriali sulle partite, pubblicati nell’immediatezza del fischio finale; i «colpi di tacco» di Dino Nikpalj, che racconterà personaggi e tifosi legati all’Atalanta, e i racconti di Stefano Corsi; le storie di calcio bergamasco curate da Matteo De Sanctis. E un gioiello: la «macchina del tempo», curata da Isaia Invernizzi, vi regalerà il gusto di leggere le pagine storiche de L’Eco di Bergamo e di rivivere le emozioni indimenticabili delle radiocronache di Elio Corbani.

E poi, il «museo virtuale», che già contiene i primi due pezzi, e già ha ricevuto altre storie che racconteremo nelle prossime settimane. I vostri cimeli, le vostre storie, il vostro amore per l’Atalanta. Cose semplici, ma piene di significato.

Nel progetto iniziale di Corner era prevista anche una rubrica sulla Top10 dei social network, ma i lettori che hanno partecipato alla progettazione l’hanno considerata poco interessante. Dunque, abbiamo scelto di ascoltarli e di cambiare rotta. Perché Corner è un esperimento, e avrà sempre le antenne dritte, in ascolto dei lettori e, speriamo, dei suoi abbonati. Per ora abbiamo ingranato la prima, e speriamo che il rodaggio fili via senza tanti intoppi. Ce la metteremo tutta, per fare una cosa bella. Se salite, c’è posto per tutti.


r.belingheri
Roberto Belingheri Classe 1974, ha cominciato a scrivere su L'Eco di Bergamo nel settembre 1993. Assunto nel 2001 come redattore di cronaca città, nel 2003 è passato alla redazione sportiva, di cui è diventato caposervizio nel 2011. Dal 2017 è vicecaporedattore nell'ufficio centrale, coordinatore del sito web e responsabile dei servizi di Corner.

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