Lunedì 12 Novembre 2012

«Chi si accontenta è un fallito»
Vincente il motto di Colantuono

«Chi si accontenta è un fallito!». È il motto che mister Stefano Colantuono è solito ricordare agli atalantini per tenerli sempre, come si suol dire, sulla corda. In questo modo anche per la favoritissima Inter non c'è stato nulla da fare.

Rifilare tre reti alla seconda della classe è il risultato di una prestazione con la «P» maiuscola che non ammette dubbi. Un successo che premia le mosse tecnico-tattiche del nostro mister applicate al meglio dai giocatori utilizzati. Per non parlare della concentrazione e dell'aspetto agonistico evidenziati dal primo all'ultimo istante della piacevole contesa.

Se poi passiamo alle prove singole, beh, allora sprechiamoci pure sui voti. Al riguardo la premessa è che all'intero collettivo diamo un otto tondo tondo. Dopodichè poniamo sul podio, più o meno, a pari merito Denis, Bonaventura e Moralez. La doppietta del Tanque, ad esempio, è da incorniciare; idem il gol iniziale di Bonaventura. In ogni caso, guai, sottovalutare gli interventi di Consigli che a questo punto ha lanciato ulteriori messaggi al commissario tecnico della nazionale Cesare Prandelli.

Uno sguardo alla classifica per esaltare ancora maggiormente questa prestigiosa vittoria. I 13 punti conseguiti nelle ultimi 5 partite (quattro successi e un pareggio) hanno spinto l'Atalanta in piena zona Europa. Oggi come oggi è difficile privilegiare la prudenza se si mette in bella mostra l'efficienza dei nerazzurri. Di questo passo stiamo diventando la squadra da battere o giu di lì.

Provate a chiederlo alla Fiorentina, l'avversaria di domenica prossima. «Chi si accontenta è un fallito»: ricordiamocelo!

Arturo Zambaldo

m.sanfilippo

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