L’Atalanta cade con onore a Napoli Decide una doppietta di Higuain: 2-1
La delusione degli atalantini dopo il gol dell’1-0I (Foto by Ansa)

L’Atalanta cade con onore a Napoli
Decide una doppietta di Higuain: 2-1

L’Atalanta già salva si è inchinata a un mostruoso Higuain: il centravanti argentino, capocannoniere incontrastato del campionato, ha segnato una doppietta balzando a quota 32 gol, un’enormità, e liquidando i nerazzurri, autori di una prestazione onorevole e in grado nel finale di ridurre il divario con un’autorete di Albiol per il definitivo 2-1.

NAPOLI-ATALANTA 2-1

RETI: 10’ pt e 32’ st Higuain, 40’ st Freuler.

NAPOLI (4-3-3): Reina sv; Hysaj 6, Albiol 6, Koulibaly 6, Ghoulam 6; Allan 6,5, Jorginho 6, Hamsik 6,5; Callejon 6,5 (35’ st El Kaddouri sv), Higuain 7,5 (39’ st Gabbiadini sv), Insigne 5,5 (19’ st Mertens 6). In panchina: Gabriel, Strinic, Maggio, Regini, David Lopez, Chalobah, Valdifiori, Rafael Cabral, Grassi. All. Sarri.

ATALANTA (4-4-1-1): Sportiello 7; Masiello 6, Toloi 5,5, Dijmsiti 5,5, Dramé 5,5; D’Alessandro 5,5 (26’ st Monachello sv), Cigarini 7, De Roon 6,5 (38’ st Conti sv), Kurtic 6; Diamanti 6 (2’ st Freuler 6); Borriello 6. In panchina: Radunovic, Bellini, Cherubin, Turrin, Raimondi, Brivio, Migliaccio, Gagliardini, Gakpé. All. Reja

Arbitro: Giacomelli di Trieste 6

I partenopei hanno così riconquistato la seconda posizione che la Roma le aveva strappato poco prima con il 3-2 di Marassi contro il Genoa, mentre i bergamaschi rientrano a Bergamo con la consapevolezza di aver mantenuto nell’incertezza l’impari sfida, disputata sotto una pioggia battente, sino alla fine, anche se sulla vittoria del Napoli non ci piove perché la squadra allenata da Sarri ha costruito numerose palle-gol (da ricordare la traversa di Allan al 12’ st e le super parate di Sportiello nel recupero) e ha concesso sporadicissime azioni d’attacco all’Atalanta che ha retto ma non ha praticamente mai punto.

Un intervento di Djimsiti

Un intervento di Djimsiti
(Foto by Magni Paolo Foto)

Era impensabile che la squadra bergamasca, notoriamente allergica alle trasferte, potesse sorprendere la squadra più forte del campionato in casa, più forte anche della Juventus. Considerata la differenza di caratura tecnica e di motivazioni, il ko per 2-1 è da archiviare senza recriminazioni e senza critiche perché l’Atalanta - che era priva di Paletta e Gomez - non ha mai mollato e sul piano del gioco non è affondata.

Gonzalo Higuain

Gonzalo Higuain
(Foto by Ansa)

L’osservato speciale era indubbiamente il difensore centrale Djimsiti, all’esordio in serie A proprio nella serata più dura considerato che aveva di fronte Higuain. Lo svizzero-albanese, schierato sul centrosinistra, ha giocato con buona disinvoltura e intensità e ha salvato su Higuain in un paio di frangenti, ma sui due gol dell’argentino è stato fregato dal «Pipita» che sull’1-0 (10’ pt) si è incuneato tra lui e Dramè per deviare di destro un traversone da sinistra di Hamsik e sul 2-0 (32’ st) ha sovrastato di testa il 23enne debuttante dopo uno scambio con Callejon. Per Djimsiti, che non è stato nemmeno aiutato dai compagni, comunque non è assolutamente una bocciatura, pensando al valore di Higuain. Lo valuteremo nelle ultime due partite.

Il primo gol di  Higuain al 10’ pt

Il primo gol di Higuain al 10’ pt
(Foto by Ansa)

Il 2-0 firmato da Higuain al 32’ st

Il 2-0 firmato da Higuain al 32’ st
(Foto by Ansa)

Il migliore atalantino a nostro giudizio è stato Cigarini, molto positivo nel primo tempo e positivo nella ripresa quando ha giocato anche come trequartista dopo l’uscita di Diamanti e dopo che il nuovo entrato Freuler era sembrato fuori ruolo alle spalle di Borriello. Con il «Ciga» lode anche a Sportiello che nel recupero ha sfoderato due interventi incredibile su Mertens e El Kaddouri. Borriello, dopo la scorpacciata di gol, ha ancora dimostrato di essere utile alla manovra della squadra, anche se nella ripresa ha avuto una flessione e il suo bilancio parla di un solo tentativo a rete (un colpo di testa debole nel finale).

Capitan Cigarini

Capitan Cigarini
(Foto by Magni Paolo Foto)

Ci è piaciuta di più l’Atalanta nel primo tempo, perché ha giocato con maggiore geometria e raziocinio, mentre nella ripresa, senza più Diamanti, la manovra ne ha risentito in fase di collegamento tra centrocampo e attacco, anche se ha prodotto il gol della speranza al 40’ st, quando - su un traversone basso da destra di Conti - ci sono stati una scivolata di Koulibaly, una deviazione di Freuler e il tocco decisivo di Albiol per l’autorete. Nella ripresa, Reja ha inserito pure Monachello che ha sostituito D’Alessandro anche nella posizione di esterno destro di centrocampo, ma da lì l’attaccante non ha inciso.

Freuler e Monachello dopo il gol del 2-1 al 40’ st

Freuler e Monachello dopo il gol del 2-1 al 40’ st
(Foto by Magni Paolo Foto)

Una grande parata di Sportiello al 90’ su Mertens

Una grande parata di Sportiello al 90’ su Mertens
(Foto by Magni Paolo Foto)

Domenica ultima partita casalinga in casa contro un’Udinese ancora traballante, una partita nella quale probabilmente aumenteranno gli esperimenti.

Marco Sanfilippo

LE PREMESSE

Atalanta in campo allo stadio San Paolo contro il Napoli nel quadro della 36ª e terzultima giornata del campionato di serie A. Se i nerazzurri sono aritmeticamente salvi e potranno giocare con grande serenità, i partenopei devono riconquistare la seconda posizione che la Roma ha strappato loro vincendo a Marassi contro il Genoa per 3-2 poco fa (ora +1 per i giallorossi).

Match proibitivo per i bergamaschi, orfani di Gomez e Paletta, che comunque non sono intenzionati a recitare il ruolo di vittima sacrificale. Come era stato ipotizzato alla vigilia, la grande novità è l’inserimento come centrale in difesa del 23enne svizzero-albanese Djmsiti, all’esordio con la maglia nerazzurra e nel campionato italiano, che rileva Paletta.

Nessun altra sorpresa, il modulo è il 4-4-1-1 con Kurtic e D’Alessandro sulle fasce a centrocampo e non «alti» come di consueto, davanti il trequartista Diamanti e l’unica punta Borriello. Mister Reja ha optato per uno schieramento più prudente pur non cambiando i singoli (se non D’Alessandro per il forfait di Gomez). Nel Napoli - implacabile in casa (soltanto Samp, Milan e Roma non hanno perso al San Paolo) - giocano i titolarissimi e naturalmente il pericolo pubblico numero 1 è Higuain, capocannoniere del torneo con 30 gol. In panchina sia Gabbiadini, sia Grassi. Si gioca sotto la pioggia.

LA CRONACA IN PILLOLE

10’ pt GOL: su traversone da sinistra di Hamsik, Higuain beffa la difesa nerazzurra incuneandosi tra Djimsiti e Dramè e fulminando di destro Sportiello.

12’ st: un colpo di testa errato di Masiello favorisce l’incursione in area sulla sinistra di Allan che colpisce la traversa.

32’ st GOL: cross da destra al bacio di Callejon ed è inesorabile l’incornata di Higuain che aveva dato il là all’azione e che sovrasta nel gioco aereo Djimsiti infilando l’angolino basso alla sinistra di Sportiello.

40’ st GOOOOL: traversone basso da destra di Conti, entrano in scivolata Freuler e Koulibaly, lo svizzero anticipa il difensore e devia il pallone che carambola su Albion e spiazza Reina.

46’ st: Sportiello evita il 3-1 neutralizzando un tentativo di Mertens.

48’ st: paratissima di Sportiello su El Kaddouri.


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