Martedì 04 Marzo 2014

Remer, con Borra obiettivi ambiziosi

Comark, è un Lentsch amareggiato

Jacopo Borra (Remer) in azione
(Foto by Zanetti Foto)

Come va letto il recente ritorno di Borra a Treviglio? Non ci vuole molto a ipotizzarlo. Premessa è che con il simpaticone figliol prodigo in organico coach Adriano Vertemati dovrebbe fare un doppio salto mortale di gioia al pensiero di possedere il reparto lunghi più autorevole della terza categoria.

Se aggiungiamo che la regia con il talentuoso e mangia canestri Marino è al top alzare di colpo l’asticella degli obiettivi ci sembra sacrosanto. Senza l’arrivo di Borra l’incentivo erano i playoff, una specie di minimo sindacale dal momento che vi accederanno addirittura più della metà (otto) dei quindici team inclusi nel girone. Da qui in poi, allora, perché non puntare nella successiva fase della stagione, al primo posto finale?

Due, infatti, saranno le promosse alla seconda serie nazionale. La prima classificata, nella corrente regular season, direttamente (l’attuale capolista Agrigento c’è già con un piede e mezzo) l’altra uscirà, proprio, dal verdetto dei playoff. Stando così le cose rimane il rammarico di non aver riportato in estate Borra: in tal caso, con ogni probabilità, vedremmo la Remer posizionata meglio nella graduatoria.

Al reparto dei centrali e ad una cabina di regia invidiabili magnifichiamo anche la bontà degli esterni in virtù dell’esplosione, da noi largamente annunciata, del triplista Carnovali tenuto a freno in panchina sino ad alcuni turni fa. A invocare un immediato cambio di rotta, quanto ad ambizioni, è pure il capiente PalaFacchetti occupato da poco più di mille spettatori (dati ufficiali diramati dalla Lega) a partita nel corso dell’ andata. Siamo convinti che in caso di un salto di qualità l’invitante arena della cittadina della Bassa si ritroverebbe subito con quei quattrocento spettatori in più previsti dall’autorevole Alberto Mattioli.

Flop inatteso da parte della Comark (quinta divisione) che, sconfitta in casa dal modesto Reggio Emilia, ha perso l’opportunità di indossare da sola i panni della capolista. Da condividere il ventilato atteggiamento critico ma al tempo stesso costruttivo del presidente Massimo Lentsch alla ripresa degli allenamenti settimanali della squadra. Lentsch non si è aggrappato né alla sfortuna né alle presunte sviste arbitrali preferendo richiamare equamente i giocatori a un maggior impegno professionale. Del resto l’allenatore Michele Pasqua sa di lavorare con un roster in grado di centrare la promozione non ricorrendo al mini torneo della seconda fase di stagione. I settecento tifosi (dichiarati dalla società presenti sulle scalinate dell’Italcementi domenica scorsa) non meritano le amarezze dell’ultimo match.

Arturo Zambaldo

© riproduzione riservata