Remer, con l’arrivo del bravo Marusic
è sempre un team edizione primavera

Anche con l’ingaggio del venticinquenne Marusic (un buon acquisto) si può parlare di Remer edizione primavera. I ventenni inseriti da circa un mese, in aggiunta alle conferme dei coetanei, alzano di pochissimo la carta d’identità dell’organico.

Remer, con l’arrivo del bravo Marusic è sempre un team edizione primavera

Anche con l’ingaggio del venticinquenne Marusic (un buon acquisto) si può parlare di Remer edizione primavera. I ventenni inseriti da circa un mese, Sabatini e Turel (in arrivo pure Slanina) in aggiunta alle conferme dei coetanei Kynzlink, Carnovali e Gaspardo alzano di pochissimo la carta d’identità dell’organico.

Disporre di una rosa prevalentemente di giovani con i soli Rossi (33 anni) e Marino (28) da considerare sopra la media non va a demerito delle scelte societarie. Parliamoci chiaro: coi tempi che corrono riteniamo sia già un traguardo iscriversi ai vari campionati con i conti e i bilanci rigorosamente a posto. E Treviglio ne è da sempre il classico esempio da imitare.

Non importa se è da quattro lustri di fila che ci si impatta con la terza categoria nazionale. Ma si porti pazienza, comunque, per qualche mese visto che le recenti regole federali regaleranno automaticamente d’ufficio, ad aprile, la serie superiore ai primi tredici team piazzati in regular season.

A rischiare la retrocessione saranno soltanto le ultime tre. Da qui, supponiamo, la strategia societaria tendente a non esporsi economicamente oltre il dovuto avendo, in pratica, la garanzia del passaggio di divisione. Una concreta smentita al riguardo sarebbe se, strada facendo, giungesse la notizia di un colpaccio di mercato.

Non a caso alla Remer c’è il posto, norma alla mano, per un giocatore straniero. Specie se si trattasse di un americano lo si accoglierebbe, di sicuro con le braccia decisamente aperte. Ad una rigorosa condizione, però: che non sia, sotto l’aspetto tecnico-tatticoel pur generoso Gadson. La lezione deve essere servita a qualcosa o no?

Arturo Zambaldo

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