C’è la Lazio, Reja sfida il passato - Video «L’equilibrio ci farà uscire dalle difficoltà»

C’è la Lazio, Reja sfida il passato - Video
«L’equilibrio ci farà uscire dalle difficoltà»

Scatta la volata finale del campionato, dieci partite nelle quali l’Atalanta dovrà evitare di farsi risucchiare dal Frosinone per conquistare una salvezza non più scontata. Mister Reja garantisce però «sull’equilibrio del gruppo che ci farà uscire dalle difficoltà».

Vedremo se l’allenatore friulano sarà sulla panchina dell’Atalanta nel prossimo campionato, si è già scatenato il toto-allenatore e uno dei nomi più gettonati è quello di Andrea Stramaccioni, ex tecnico di Inter e Udinese, attualmente in Grecia al Panathinaikos, ma naturalmente la massima attenzione è per il presente, per la trasferta di domenica sera (ore 20,45) contro la Lazio all’Olimpico di Roma, un match che i bergamaschi non possono fallire dopo che il Frosinone terzultimo è balzato a -4 dai nerazzurri.

Reja è stato molto abbottonato sia sul modulo, sia su chi giocherà, ma sembra scontato che sarà 4-3-3. L’unica sicurezza dovrebbe essere il rientro di Gomez, solo sul «Papu» il mister si è sbilanciato: «Parlerò con lui, ma l’intenzione è di schierarlo titolare, anche perché è ormai recuperato e si è sempre allenato (con un tutore per proteggere la costola, ndr)». Resta il dubbio sul nome del centravanti, Pinilla - che si è ristabilito - o Borriello, e anche su Diamanti Reja è stato vago. Comunque, al di là di Carmona, stanno tutti bene, c’è soltanto Bellini che ha un po’ di mal di schiena.

Quanto al match che attende i bergamaschi, Reja ha sottolineato che «è di vitale importanza, sono necessari sia la prestazione, sia il risultato. Spirito, aggressività e condizione, soltanto così si potrà rivedere l’Atalanta di inizio campionato. Indubbiamente il risultato di domenica scorsa del Frosinone ha aggiunto un po’ di negatività, anche se era un risultato che ci poteva stare ed era difficile che noi potessimo vincere contro la Juventus, ma dobbiamo guardare soltanto a noi stessi».

Infine, due parole sulla Lazio e un po’ di ottimismo: «È in un momento particolare, gioca bene in Europa League e rende meno in campionato, non so che ambiente troveremo a Roma, per me sarà una grande emozione, mi sono rimasti attaccati addosso tanti affetti, come a Napoli. Mi era prefissato di far bene anche a Bergamo, purtroppo gli ultimi risultati ci hanno tolto un po’ di serenità, ma sono convinto che la squadra abbia la consapevolezza nei propri mezzi per uscire a questa situazione».


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