Giovedì 05 Dicembre 2013

Un bolide costruito in casa

per correre i rally africani

Belotti e Nicoli in Egitto con la loro Nissan Patrol

Un nome, un programma: «La compagnia delle sabbie». È il team che ha strappato un sorriso pure a Carlos Sainz e Miki Biasion: «Ci hanno detto bravi, avete fantasia e coraggio, come fate?». È il dolce segreto di Cristian Belotti e Oscar Nicoli, rallisti (quasi) per caso specializzandi in imprese impossibili.

Finisher al Rally dei Faraoni del 2012, quarantaduesimi classificati al termine del recente Rally del Marocco. Roba che vale una corona iridata quando lo affronti con mezzi minimal: «Abbiamo speso meno di 15mila euro, un ventesimo dei team ufficiali - dicono i due, che a fianco di altri 98 equipaggi (fra cui quelli ufficiali di Bmw, Toyota e Mitsubishi), hanno preso parte alla quinta tappa del Mondiale di cross country rally -. La molla è andare all’avventura, la sfida è capire dove si può arrivare con un mezzo speciale come il nostro».

Già, la Nissan Patrol 3500 cc che utilizzano per cavalcare le dune (immatricolata nel ’99 e acquistata una manciata di anni fa al prezzo di un’utilitaria) è quasi interamente fatta in casa. Motore a parte (preparato dall’amico Dario Mondellini, in Ferrari con il progetto Sauber F1) l’hanno ricostruita dalla scocca in un garage di Trescore Balneario dove otto mesi all’anno, abbassano la saracinesca e «sota coi fer»: «Ne è uscito un mezzo da 360 cavalli, scocca ultrarinforzata e doppi ammortizzatori – ride Belotti, 40 anni, nella vita di tutti i giorni proprietario dell’autofficina “Fuorigiri” –. Pur pesando 20 quintali, arriva sino a 200 km orari, consuma un po’ più del dovuto (2 km con un litro di benzina ndr), ma ci dà delle belle soddisfazioni».

Lui in quell’abitacolo ci trascorre le vacanze: «Le vivo così, non sono tipo da spiaggia». Da due anni per una settimana ogni autunno Belotti parte all’avventura con l’amico-navigatore Oscar, 38enne di San Paolo d’Argon, imprenditore nel settore delle calzature. Anche lui a fare le scarpe ai top driver (gareggiano contro i professionisti del volante) ci sta prendendo gusto.

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