Una battuta a vuoto prevista
Ma lascia l'amaro in bocca

La battuta a vuoto contro la regina del campionato era largamente prevista, praticamente, all'unanimità. Perdere, però, con un secco 0-3 fa, comunque, male. Anche perché al di là degli indiscutibili meriti dei bianconeri, rimane il classico amaro in bocca.

La battuta a vuoto contro la regina del campionato era largamente prevista, praticamente, all'unanimità. Perdere, però, con un secco 3-0 fa, comunque, male. Anche perché al di là degli indiscutibili meriti dei bianconeri, rimane il classico amaro in bocca per almeno un paio di motivi. Difficile, ad esempio, da digerire la clamorosa occasione da gol fallita da Denis.

A maggior ragione se si pensa che la rete del bomber nerazzurro avrebbe consentito di pareggiare la precedente rete juventina. Dopodichè mettiamo l'espulsione di Manfredini l'equivalente, all'atto pratico, di una resa incondizionata ad avversari già di per sé da temere con la «T» maiuscola.

C'è chi inoltre vorrebbe allargare a tre le principali cause della sconfitta responsabilizzando, secondo noi, oltre misura la prestazione di Consigli. Ma, signori, non dimentichiamo che per piazzare un exploit sarebbe stata necessaria una prova a dir poco eccellente, o se preferite completa, dell'intero collettivo. Invece è accaduto l'esatto contrario o giu di lì.

Non a caso, se valutiamo giocatore per giocatore, la sufficienza piena la attribuiamo unicamente a Cigarini e in parte a Bonaventura. Il voto scolastico, per il resto degli atalantini impiegati dal mister, oscillano tra il 5 e il 5,5. Lasciateci rimarcare che ci sarebbe voluto ben altro.

Con il senno di poi si può pure affermare che l'atteggiamento proposto al pronti via dai nerazzurri sia stato eccessivamente spavaldo, ritenendo, cioè, di avere le chance per giocarsela praticamente alla pari nonostante il nome degli avversari di turno.

Ma tutto ciò lo si evidenzia a partita ultimata e dopo un punteggio che non lascia scampo. La tribolata vicenda-Stendardo, invece, non pensiamo abbia influito sul comportamento della squadra se non in modo ininfluente. Auspicabile, a questo punto, che il doppio ko di Roma e Torino, subito in rapida successione, venga metabolizzato a dovere e a tempo di record.

Sabato prossimo il calendario spedisce a Bergamo l'Udinese dell'ex Guidolin: da esigere, in questo caso, un salutare bis dopo quello di due domeniche or sono sempre allo stadio Comunale contro il Parma.

Arturo Zambaldo

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