Lunedì 17 Febbraio 2014

Morde il guinzaglio?

Ecco come rimediare

Un cane al guinzaglio
(Foto by Joe Fudge)

Capita molto spesso, soprattutto quando si ha un cucciolo che deve abituarsi alla passeggiata e ai suoi strumenti, che prenda il fastidioso (e dispendioso) vizio di mordere il guinzaglio e la pettorina o addirittura che tenti di farlo anche con il collarino.

Perché avviene ciò? Ovviamente, per quanto riguarda la pettorina o il collarino è per una sorta di “ribellione” a questi strumenti che, giocoforza, limitano la sua libertà di muoversi e di andare dove vorrebbe. Collarino e pettorina diventano così dei nemici giurati ai quali ribellarsi con tutte le forze, arrivando addirittura al punto di romperli mordendoli e rosicchiandoli. Il medesimo discorso vale anche per il guinzaglio, ma solo in parte, perché lo stesso non è solo uno strumento di contenzione da distruggere al più presto, ma nello stesso tempo diventa anche un divertentissimo gioco di “tira e molla” che fa letteralmente impazzire il padroncino, che si trova a dover gestire quella che dovrebbe essere una tranquilla passeggiata con fatica e nervosismo. Che fare dunque per risolvere questi problemi?

La soluzione è molto semplice e a portata di tutti: innanzitutto premetto che questo fastidioso vizio nella maggior parte dei soggetti passa da solo con la crescita, ci penseranno gli odori e la voglia di lasciare le proprie tracce per strada a fargli dimenticare di masticarsi guinzagli, collarini e pettorine, ma alcuni soggetti piuttosto testardi e giocherelloni arrivano a farlo anche in età adulta.

Partiamo dal guinzaglio: la prima regola da seguire è manifestare tutta la vostra indifferenza alla cosa, e potete farlo in giardino o perché no, anche dentro casa (sicuramente non a passeggio onde evitare indesiderate e pericolose fughe fuori controllo). Dovrete “sacrificare” alla causa un vecchio guinzaglio, se non ne avete utilizzate quello già semi-distrutto o comperatene uno da due soldi oppure, se proprio non volete spendere, potreste anche cavarvela con un pezzo di corda di nylon legata all’anello del collare o della pettorina. Non appena il vostro amico inizierà a morderlo, lasciatelo cadere a terra e disinteressatevi di quanto sta facendo. All’inizio noterete che continuerà a morderlo comunque, ma ben presto lascerà la presa e si calmerà. Questo perché all’altro capo del guinzaglio viene meno la condizione essenziale per innescare il gioco del “tira e molla”, cioè voi! Ripetete questa sequenza per tutto il tempo che vi occorre fino a che vedrete chi il cane avrà capito e inizierà a non essere più interessato al gioco. Per i casi più ostinati potete aggiungere anche una gratifica con un boccone, che deve essere elargito però solo dopo almeno cinque-dieci secondi di calma. In questo modo non premierete solo il fatto che abbia mollato il guinzaglio, ma lo gratificherete anche per la sua tranquillità.

Per quanto riguarda pettorina e collarino invece il discorso si fa un pochino più complicato: in questo caso infatti non possiamo certo toglierglielo ogni qualvolta lo morda. Utilzzate come per il guinzaglio prodotti già mezzi rovinati o molto economici e armatevi di bocconi e pazienza: spesso il problema si risolve anche soltanto ottenendo la sua calma prima e durante la “vestizione”. Mettete sempre il cane in posizione di “seduto-resta” e abbassatevi lentamente piegandovi sulle ginocchia e non sulla schiena (sovrastandolo potrebbe sentirsi a disagio e ri-eccitarsi). Se si agita e si alza rifate tutto dal punto in cui siete arrivati. Una volta indossata la pettorina (o il collarino) premiatelo lasciando sempre quei cinque-dieci secondi di calma. A questo punto allontanatevi da lui e osservate la sua reazione: se rimane calmo lasciategliela su per una decina di minuti e poi toglietegliela; così facendo si abituerà anche al fatto che collare o pettorine non necessariamente significano andare a spasso. Se invece subito dopo ricomincia il masticamento dovete distoglierlo da quanto sta facendo: innanzitutto con un bel “no” efficace e fatto bene, ma da solo non basta, dovete dargli un’alternativa, quindi una volta gratificato con una carezza perché al vostro “no” ha interrotto il misfatto, distraetelo con il suo gioco preferito, così che si “dimentichi di ciò che sta indossando. Terminato il gioco lo “spoglierete” subito, per poi lasciarglieli indosso sempre più a lungo con il passare dei giorni.

Paolo Bosatra

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