Calcinate, tragico infortunio sul lavoro Muore schiacciato 29enne di Cortenuova
L’esterno dell’area industriale in cui si è verificato l’incidente mortale (Foto by Luca Cesni)

Calcinate, tragico infortunio sul lavoro
Muore schiacciato 29enne di Cortenuova

L’incidente si è verificato alle 15.30 in via Ninola, nell’area industriale del paese.

Purtroppo dobbiamo parlare dell’ennesimo infortunio mortale sul lavoro che si è verificato nella nostra provincia. A farne le spese, questa volta, un 29enne che stava lavorando in un officina a Calcinate, nell’area industriale di via Ninola, nel pomeriggio di mercoledì 14 agosto verso le 15.30.

Il giovane era residente a Cortenuova ed era dipendente della ditta GB Trasporti di Calcinate che gestisce l’officina di riparazione e manutenzione della ditta Italtrans. Durante l’operazione di riparazione di un «soffione» (cioè una sospensione pneumatica della motrice del camion in manutenzione) il lavoratore era proteso tra la ruota della motrice e il pianale.

Per cause ancora da accertare è mancata la pressione che teneva sollevato il pianale, determinando così lo schiacciamento del lavoratore tra la ruota e il pianale stesso. L’automezzo è stato sequestrato in attesa di sentire le testimonianze dei colleghi e verificare che siano state eseguite tutte le procedure di sicurezza previste.

L’elisoccorso sullo sfondo del piazzale

L’elisoccorso sullo sfondo del piazzale
(Foto by Luca Cesni)

Sul posto è arrivato l’elisoccorso e un’ambulanza della Croce Rossa di Urgnano. Per i rilievi i tecnici dell’Ats e i carabinieri di Calcinate e Bergamo.

« Nel giro di pochi giorni la nostra provincia è stata segnata da infortuni gravi e mortali di giovani lavoratori -ha dichiarato Danilo Mazzola della segreteria della Cisl di Bergamo.Le parole in un momento così drammatico sono sempre difficili da trovare. Penso che la vicinanza di tutto il sindacato bergamasco vada in primis ai familiari dei lavoratori coinvolti. Il lavoro è vita, realizzazione di sé stessi e sostentamento economico, non può essere che diventi lutto e dolore. È venuto il momento che la comunità bergamasca si attivi con determinazione perché il prezzo in vite che stiamo pagando non è più accettabile, e dietro un infortunio c’è sempre la mancanza di prevenzione e la corretta applicazione di procedure e norme».


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