Pumenengo, disgrazia nel fiume Oglio Pescatore annega davanti al fratello
I sommozzatori dei vigili del fuoco

Pumenengo, disgrazia nel fiume Oglio
Pescatore annega davanti al fratello

È stato ritrovato senza vita nel fiume nella tarda serata di martedì dai sommozzatori e dai pompieri che stavano setacciando la sponda bergamasca dell’Oglio, a Pumenengo.

Si tratta di Guglielmo Bonassi, 56 anni di Chiari che era caduto accidentalmente in acqua mentre stava pescando insieme al fratello. I due conoscevano la zona e diverse volte si erano recati sulle sponde del fiume per pescare.

Anche martedì alle 18 Bonassi, dopo aver finito il lavoro, aveva deciso di dedicare per qualche ora alla pesca in compagnia del fratello ed era partito da Chiari. I due hanno cercato di sistemarsi vicino al fiume nei pressi della cascina Campagne. La dinamica della disgrazia non è stata ancora definita, si sa che i due sono caduti accidentalmente nel fiume e soltanto il fratello maggiore (di un anno più vecchio di Guglielmo Bonassi) è riuscito a riguadagnare riva. Le grida di aiuto sono state udite dai residenti ed è scattato l’allarme. Sono stati mobilitati i vigili del fuoco di Romano con due squadre e poi quelli di Bergamo. Sul posto anche i carabinieri e il sindaco Mauro Barelli. Il corpo di Gugliemo Bonassi è stato infine individuato nel fiume a una profondità di circa quattro metri e a una distanza di cinque metri dalla riva. Per recuperarlo è stato necessario l’intervento dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano. Due sub sono entrati in azione e verso le 22,30 il corpo di Bonassi è stato recuperato. La salma, ottenuta il nulla osta, è stata portata nell’abitazione di Chiari.


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