Dossena, sospese le ricerche - Foto «Non ci sono indizi per proseguire»

Dossena, sospese le ricerche - Foto
«Non ci sono indizi per proseguire»

Sono andate avanti dal 29 di settembre le ricerche di Francesco Boschi, detto Franco, il 62enne di Spirano, uscito per andare in cerca di funghi e mai rientrato. Solo nella giornata di sabato 5 ottobre, sono state impiegate 180 persone.

Una quarantina del Soccorso alpino e speleologico, volontari dei gruppi di Protezione civile, i gruppi Aib Valle Brembana, della Croce Rossa, e naturalmente i Vigili del Fuoco. Sul posto anche i Carabinieri di San Pellegrino e il sindaco con l’amministrazione comunale.

«Gli alpini e i fanti di Dossena hanno organizzato un servizio puntuale ed efficiente per garantire a tutti un ristoro al rientro dalla ricerca. A loro e a tutte le persone che hanno dato una mano, un ringraziamento doveroso per l’aiuto e il sostegno, che in questi momenti dimostrano sempre l’enorme solidarietà dei nostri cittadini» fanno sapere dal Soccorso alpino.

Le ricerche di sabato

Le ricerche di sabato

Le ricerche di sabato

Le ricerche di sabato

Le ricerche di sabato

Le ricerche di sabato

L’impegno da parte di tutti è stato notevole ma purtroppo anche la giornata di sabato non ha dato novità, né altri indizi utili per la ricerca. In serata, alla luce dell’importante lavoro svolto in questi giorni, è stato deciso di sospendere temporaneamente le operazioni, che riprenderanno subito se emergeranno informazioni utili o nuovi elementi per il ritrovamento dell’uomo. «Con il rammarico di non essere riusciti a dare alla famiglia una conclusione diversa a questa tragedia, non possiamo far altro che interrogarci su quanto una semplice escursione, anche in luoghi non per forza impervi o estremi, possa trasformarsi in un intervento molto impegnativo. Nonostante la dedizione e le professionalità in campo, l’esito di queste ricerche non è mai scontato» sottolinea Marco Astori, responsabile della VI Delegazione Cnsas.

Da qui il consiglio di indossare indumenti con colori di facile individuazione, di avere sempre con sé sistemi di comunicazione con applicazioni che facilitino la localizzazione, oppure dei sistemi GPS. Quando diventa difficile capire esattamente la posizione di una persona che ha bisogno di aiuto, anche un infortunio banale, un piccolo malore o una perdita di orientamento possono trasformarsi in una tragedia.


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