Droga e giovani, allarme nella Bassa Consumo più alto che a Milano

Droga e giovani, allarme nella Bassa
Consumo più alto che a Milano

E’ allarme droghe fra i giovani nella Bassa Bergamasca. Dall’ultima campagna di monitoraggio promossa dall’Aga (associazione genitori antidroga) di Pontirolo è emerso che i consumi di cannabis e cocaina continuano a crescere. Rispetto al 2014 La cannabis é aumenta del 47% cocaina ed eroina sono raddoppiate.

Ogni giorno vengono consumate 4788 dosi di cannabis e 1067,4 di cocaina. Confermato anche il ritorno dell’eroina: quotidianamente nella Bassa Bergamasca ne vengono assunte 193,5 dosi. Il presidente dell’Aga Enrico Coppola commenta: «Serve più prevenzione nelle scuole e interventi precoci prima che un giovane assuntore diventi un tossicodipendente». È allarme droghe fra i giovani nella Bassa Bergamasca. Lo hanno certificato i risultati dell’ultima campagna di monitoraggio promossa dall’Aga (associazione genitori antidroga) di Pontirolo che sono stati presentati lunedì 26 giugno, a Treviglio, nella casa di riposo Fondazione Anni Sereni. I dati comunicati dai ricercatori dell’istituto farmacologico Mario Negri di Milano, che hanno effettuato la campagna analizzando (dal 6 al 13 aprile) le acque fognarie dei 16 Comuni collegati al depuratore Cogeide di Mozzanica, hanno certificato che nella Bassa Bergamasca viene consumata quotidianamente, per ogni mille abitanti, più droga rispetto a Milano: 53, 2 dosi di Thc (cannabis), 11,86 di cocaina, 2,15 di eroina. «Dati ben oltre le più negative previsioni -ha commentato, durante la loro presentazione, il presidente dell’Aga Enrico Coppola- avevamo percezione che ci fossero stati degli aumenti sul territorio del consumo di droghe ma non in queste proporzioni».

Rispetto a quanto risultato dalla campagna effettuata nel maggio 2014, l’assunzione di Thc è cresciuta del 47,4%: si è passati da un consumo quotidiano per ogni mille abitanti di 36,08 dosi a, come detto, 53,2. Considerando la popolazione di circa 90 mila abitanti dei 16 Comuni collegati al depuratore di Mozzanica, significa che ogni giorno nella Bassa Bergamasca vengono consumate 4788 dosi di cannabis. «Il motivo di questo così forte aumento -ha spiegato ancora Coppola- è che si sta abbassando sempre più l’età dei consumatori. E’ da tempo che stiamo lanciando l’allarme che l’uso di cannabis si sta diffondendo anche fra i giovanissimi a partire da 13 anni: oggi ne abbiamo avuto la conferma». Confermato anche il graduale ma continuo ritorno dell’eroina che, ormai, è entrata a far parte del “policonsumo” dei giovani ossia della tendenza ad assumere contemporaneamente più sostanze stupefacenti (unite all’alcol). Nel 2014 era risultato un consumo quotidiano di 1,12 dosi per ogni mille abitanti. Dall’ultima campagna di monitoraggio è emerso che è più che raddoppiato passando a 2,15, segnando un più 95,4%.

Ciò significa che, ogni giorno, nella Bassa Bergamasca vengono consumate 193,5 dosi di eroina. La sua diffusione risponde a una precisa strategia di marketing degli spacciatori: ben conoscendo come si diventa facilmente dipendenti dall’uso di eroina, per fidelizzare i propri clienti sono sempre più interessati a reintrodurre questa droga sul mercato, vendendola anche a prezzi molto bassi (fino a 5 euro a dose). Sorprendente anche il dato sull’assunzione di cocaina in merito alla quale si era parlato recentemente di una stabilizzazione del mercato. Non è così. Come emerso dall’ultima campagna di monitoraggio, anche di questa droga il consumo è più che raddoppiato in tre anni: si è passati dalle 5,61 dosi ogni mille abitanti registrate nel 2014 alle 11,86 nel 2017, segnando un più 111,4%. Al momento, quindi, nella Bassa Bergamasca vengono consumate, ogni giorno, 1067,4 dosi di cocaina. Di fronte a un’emergenza del genere non si può certo stare fermi.

Per Coppola c’è ormai una necessità impellente di predisporreprogrammi di prevenzione e intervento precoce monitorato fra i giovani: «Il nostro sistema sanitario -ha concluso- concede l’accesso alle cure solo a chi viene classificato tossicodipendente. Dobbiamo mettere in campo programmi che diano maggiore importanza alla prevenzione nelle scuole, al contrario di quanto si possa pensare praticamente inesistente. E poi che prevedano interventi precoci su chi consuma stupefacenti ma che non ha ancora sviluppato una dipendenza». Unico dato positivo della quarta campagna di monitoraggio è che risulta essersi ridotto al minimo il consumo di droghe sintetiche: nelle acque fognarie analizzate sono state trovate solo piccole tracce di metanfetamina e ectasy.


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