Droga nei muri e nel cofano di un’auto A Zingonia arresti e allacci abusivi
Le foto dell’operazione della mattinata a Zingonia (Foto by (Foto Cesni))

Droga nei muri e nel cofano di un’auto
A Zingonia arresti e allacci abusivi

Circa 9 chili di droga sono stati sequestrati in tutto dai carabinieri a Zingonia, in prevalenza hashish suddivisa in panetti, ma anche dosi cocaina, il tutto per un valore sul mercato criminale quantificabile in oltre 100 mila euro. È questo quanto trovato nel blitz della mattinata di giovedì 27 luglio a Ciserano.

Un risultato operativo importante conseguito dai carabinieri della Compagnia di Treviglio a conclusione dell’ennesima operazione di Polizia Giudiziaria «muscolare» nel territorio di Zingonia. La quinta in ordine di tempo e molto probabilmente neanche l’ultima.

Sono stati rintracciati complessivamente tredici di clandestini di nazionalità marocchina, egiziana, indiana e pakistana, tutti denunciati a piede libero per la loro posizione irregolare sul territorio nazionale ed accompagnati poi in Questura a Bergamo per la successiva espulsione amministrativa dal territorio nazionale.

Segnalati anche amministrativamente alla Prefettura di Bergamo tre magrebini per uso personale di droga. Recuperato anche dello stupefacente all’interno della carcassa di un’autovettura posta nel cortile esterno al complesso condominiale perquisito dai militari, l’Athena 3.

Arrestati poi in flagranza di reato cinque marocchini, quattro dei quali clandestini sul territorio nazionale, con un’età compresa tra i 18 ed i 40 anni, trovati complessivamente in possesso di oltre 6 kg di hashish e di alcune decine di grammi di cocaina, nonché sostanza da taglio e materiale vario per il confezionamento della droga. Su disposizione del pm, tutti quanti sono stati poi tradotti in carcere a Bergamo. In un caso, addirittura, la droga era nascosta anche all’interno di un muro, dove era stato appunto creato un apposito «alloggiamento», occultato a sua volta da un armadio.

Arrestati poi su ordine di carcerazione anche due italiani sui quali pendevano provvedimenti restrittivi emessi rispettivamente dall’Autorità giudiziaria di Brescia e di Milano, in quanto colpiti da provvedimento di carcerazione per precedenti condanne per droga in un caso e reati finanziari nell’altro. Anche per loro si sono aperte le porte della Casa Circondariale del capoluogo. Rilevati e contestati, inoltre, numerosi illeciti in materia di edilizia, per opere murarie abusive realizzate, nonché allacci fraudolenti alla rete del gas e dell’energia elettrica.

Circa 2,5 kg di droga (hashish) ed alcuni grammi di hashish erano nascosti in un appartamento disabitato utilizzato probabilmente come «deposito» dello stupefacente. Il sequestro dello stupefacente è stato naturalmente eseguito allo stato a carico di ignoti. Sono comunque in corso mirate indagini per risalire ai relativi «proprietari».


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