Giocano a carte al parco, 4 denunciati  Kebab chiuso, fermati anche i ciclisti

Giocano a carte al parco, 4 denunciati
Kebab chiuso, fermati anche i ciclisti

Ancora denunce e sanzioni delle forze dell’ordine per la violazione del decreto coronavirus. A Fara Gera d’Adda i carabinieri hanno chiuso un kebab poiché, dopo le 20 di martedì, al suo interno erano ancora presenti una decina di clienti che il titolare stava servendo al banco.

Multato il titolare A. Z. D., pakistano di 43 anni, e un avventore, un 25enne marocchino residente a Verdello che, nella circostanza, ha fornito ai militari un’autocertificazione non comprovante alcuno stato di necessità per la presenza in loco.

A Romano di Lombardia i militari hanno denunciato quattro giovani che giocavano a carte nel parco comunale di via Milite Ignoto. Denunciato A.S.M.S., 30enne egiziano titolare di una pizzeria poiché consentiva oltre l’orario prestabilito di servire cibo e bevande all’interno dell’esercizio. Il Norm ha denunciato due pluripregiudicati di origine nomade, controllati a bordo di un furgone radiato (che è stato sequestrato) poiché non hanno giustificato la loro presenza nel comune di Osio Sotto essendo residenti uno a Cenate Sopra e l’altro a San Paolo d’Argon.

Sempre martedì ad Antegnate una coppia di giovani è stata denunciata poiché non ha addotto motivazione alcuna per la presenza in loco essendo residenti a Covo. Stessa cosa per un ventitreenne trevigliese controllato in piazza Setti e altri due giovani di Spirano, controllati dai militari a Urgnano. La polizia Stradale di Seriate ha invece denunciato ieri alle 10,30 al casello di Dalmine della A4 una coppia di stranieri quarantenni provenienti da Milano e diretti a Bergamo che non hanno saputo motivare il loro spostamento. I carabinieri di Zogno hanno denunciato otto persone: tre ciclisti, uno dei quali aveva percorso più di 30 km dal proprio comune, due persone fuori dal proprio comune per «prendere un caffè», altri due non avevano alcun motivo particolare per giustificare lo spostamento e un residente nella Bassa, controllato in un comune dell’alta valle ha autocertificato motivi inerenti al lavoro, risultati poi non veritieri. Per lui anche l’accusa di falsa attestazione a pubblico ufficiale per la quale è prevista la pena della reclusione da uno a sei anni. La polizia locale di Treviglio ha effettuato una serie di controlli mirati nei bar della città della Bassa: molti erano già chiusi per scelta dei gestori per l’intera giornata di ieri. In via Pontirolo è stato fatto presente ai clienti di un locale di evitare assembramenti. Non sono emerse irregolarità.


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