Non va al lavoro, lo credono morto Arrivano i pompieri, era il sonno pesante

Non va al lavoro, lo credono morto
Arrivano i pompieri, era il sonno pesante

Lo credevano morto, ma era solo sonno pesante. Ha creato attimi di suspence, ma si è conclusa nei migliori dei modi la vicenda di un uomo residente in via Einaudi a Caravaggio.

È accaduto martedì mattina 7 luglio. Il titolare, non vedendolo presentarsi al lavoro, ha chiamato il dipendente al telefono. Non ricevendo risposta, ha così raggiunto l’abitazione dell’uomo. Qui ha ripetutamente citofonato al dipendente, ma anche in questo caso non ottenendo risposta. Temendo il peggio, ha pensato bene di dare l’allarme.

È intervenuto un equipaggio del 118 che ha riprovato a citofonare e a bussare alla porta. Ma anche in questo caso nessuna risposta. Così sono stati allertati i vigili del fuoco di Treviglio, perché si era presa in considerazione la possibilità di entrare da una finestra oppure di sfondare la porta. I vigili del fuoco sono arrivati alle 8,30 e dopo aver bussato insistentemente sono riusciti a farsi aprire. L’uomo, candido, ha confidato di aver dormito senza sentire fin lì citofoni, telefoni e gente che bussava alla porta. Vivo e vegeto, comunque.


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